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Aggiungi una bimba a tavola

La foto dell’eurodeputato del PDL Licia Ronzulli mentre vota insieme a sua figlia è finita fin sul Wall Street Journal. A prima vista può sembrare una bella immagine, carina, divertente e addirittura simbolo di civiltà perchè probabilmente nel Parlamento italiano una cosa del genere sarebbe impossibile.

Poi sono andato a vedere sul sito della Ronzulli ed ho trovato un video in cui prende la parola con la bimba di fianco pretendendo che in aula ci sia silenzio; chissà forse era la stessa sessione di lavoro ma pare non sia la prima volta.
E mi viene il dubbio che sia un modo per farsi pubblicità, che se le mamme italiane che lavorano tutto il giorno potessero probabilmente anche loro (ma forse assolutamente no) porterebbero i propri figli sul luogo di lavoro, anche in quelle aziende che se ne fregano di fare l’asilo nido interno. E invece non lo fanno e si fanno in quattro.

Quand’è che abbiamo cominciato a spettacolarizzare la politica in maniera così squallida?

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Il discorso di Farage contro l’Eurocrazia della Commissione Europea

Sta girando in Rete questo discorso acceso di Nigel Farage deputato britannico nel parlamento europeo. Farage è da sempre contro l’Europa e in favore delle sovranità nazionali, sostiene ad esempio che il Regno Unito debba uscire dall’UE e in nome di questa politica è stato eletto.

Non è questo che ci interessa di Farage ma il suo scagliarsi contro il potere del parlamento dell’UE, una sorta di Eurocrazia. E’ un discorso che fa riflettere sul ruolo stesso dell’Unione Europea e su alcuni meccanismi di potere con i quali il nostro ministro degli Esteri dovrà confrontarsi e barcamenarsi. Farage infatti dice:

Secondo qualsiasi misuratore l’Euro è un fallimento. Chi è il responsabile? Chi è in carica di voi? Nessuno di voi perché nessuno di voi è stato eletto. Nessuno di voi ha una legittimazione democratica per il ruolo che ricoprite in questa crisi.

E in questo vuoto è entrata in scena Angela Merkel e viviamo ora in un’Europa dominata dalla Germania, un’eventualità che il progetto europeo intendeva escludere. Io non voglio vivere in un un’Europa dominata dalla Germania e non lo vogliono i cittadini europei.

Avete deciso che Berlusconi doveva andarsene. Così è stato rimosso e rimpiazzato da Monti, un ex commissario europeo, un architetto del disastro dell’Euro e un uomo che non era nemmeno membro del Parlamento.
Sta diventando come un romanzo di Agatha Christie, dove stiamo cercando di capire chi è il prossimo che sarà fatto cadere.

E devo dire, signor Van Rompuy (n.d.r. il Presidente del Consiglio europeo), che lei, uomo non eletto, è andato in Italia e ha detto: “Questo non è il tempo per le elezioni, ma è il tempo delle azioni”. Per Dio, chi le dà il diritto di dire queste cose al popolo italiano?