Twitter: non ci sono fake follower ma utenti timidi

 

Ricapitolando la vicenda degli utenti fake su Twitter, il social network ha dichiarato che è complicato identificare i falsi account e che usa alcuni dati per farlo. E quindi:

1) Non contano il numero di tweet ma il numero di login, un dato disponibile solo a Twitter

2) Su più di 140 milioni di utenti che si collegano una volta al mese il 40% infatti legge solo i tweet nella timeline e non cinguetta secondo Twitter perchè è timido (non si può neanche essere più dei lurker?). Iniziative come gli email digest, le Twitter card, le branded pages, e la tab Discover tendono ad esaltare l’esperienza di consumo per indurre gli utenti a fare tweet oltre che leggere.

3) Non conta il numero di follower (chi è dotato di buon senso l’aveva già intuito) ma sono importanti i retweets ed il clickthrough, quante e – aggiungerei – quali persone cliccano un link condiviso su Twitter.

4) Strumenti come Fake Follower Check di Status People seppur perfezionati non possono valutare il comportamento di un utente, se è “timido” o meno come suggerisce Twitter.

 *Questo è un post della mia pagina d’autore su Fanpage.

 

Twitter racconta la nostra vita (e quella nello spazio)

Se YouTube racconta la storia (come dimostra l’archivio dell’Istituto Luce) abbiamo imparato che Twitter è ormai in grado di dirci con un buon livello di affidabilità cosa sta succedendo in tempo reale intorno a noi, nella nostra città ed anche nello spazio com’è accaduto questa notte con la spedizione su Marte del rover Curiosity.

Il sito della NASA è crollato ma il profilo Twitter prima e Facebook poi ci hanno tenuti con il fiato sospeso con almeno per 7 minuti di incertezza riguardo l’arrivo su Marte ma poi tutto è andato bene (guarda il video del prima e dopo, le scene dei festeggiamenti sono commoventi). Ed è nato un probabile idolo (c’è già un sito in suo onore), Bobak Ferdowsi, direttore del laboratorio che si occupa della missione, che ha raccontato dal suo profilo e su Instagram gli attimi di avvicinamento di Curiosity.

E mentre il canale YouTube della NASA pubblicava il video con le prime immagini che veniva erroneamente rimosso per un reclamo sul copyright, girava questa foto che è il miglior spot possibile che la Apple possa avere per i suoi Mac.

Per tornare a Twitter non è fanatismo considerarlo come strumento utile a fare report veloci e documentati (foto e video) in grado di disegnare (anche se non ancora archiviare o ricostruire come fa Storify ad esempio) situazioni importanti per il genere umano. Il prossimo potrebbe essere Instagram: d’altronde in Siria lo stanno già usando per raccontare la guerra civile.

P.S. Due video assolutamente da vedere per capire qualcosa in più di Curiosity: a cosa c’è servito mandarla lì per fare analisi chimiche e come comunichiamo con il robot.

Stupitweet del giorno: la moglie nuda di Cañizares

https://twitter.com/santicanizares/status/221654238185521153

Nel 2008 venne accusato di abuso sessuale su minore e prima dei mondiali del 2002 mentre era nel bagno della sua abitazione gli cadde una bottiglia di profumo che scivolando sul piede procurò un infortunio al tendine d’achille che gli fece saltare la rassegna mondiale in Germania.

Santiago Cañizares è un personaggio particolare, ora commentatore sportivo e testimonial nel poker ha avuto una carriera da portiere comunque brillante sia al Valencia che al Real Madrid.
Lo stupitweet del giorno (rubrica che da oggi raccoglie i tweet più studipi, imbarazzanti e fuori luogo) è suo: ieri Cañizares ha pubblicato sul suo profilo Twitter una foto da Instagram della moglie nuda mentre era sotto la doccia.

La foto è stata poi rimossa ma come accade sul web nulla resta perduto. Di fatto l’hanno vista i quasi 170 mila follower che hanno scatenato 859 retweet e 214 preferiti e la notizia ha fatto il giro dei siti web che si occupano di calcio.

La patente per i social network

Sina Weibo è il Twitter cinese, ha più di 300 milioni di utenti registrati. In questi giorni ha aggiornato i termini di servizio modificando l’articolo 13 dove aggiunge una sorta di codice di condotta per usare il social network. L’intento è quello di controllare e limitare le opinioni di chi scrive: ad ogni utente vengono dati 80 punti iniziali che saranno ridotti per ogni violazione.

Su Weibo è vietato: pubblicare informazioni che vanno contro i principi della costituzione, pubblicare false informazioni, servirsi del servizio di microblogging per organizzare proteste, manifestazioni o raduni. Qualsiasi informazione inoltrata agli altri utenti fino a 100 volte costa 2 punti mentre contenuti ripubblicati fino a 1000 volte costano 10 per buona pace del passaparola.
È possibile guadagnare punti e arrivare fino a 100 se si aggiunge la propria vera identità e si inserisce il numero di telefono. Inoltre secondo questa patente se un utente pubblica più di 5 post contenenti informazioni sensibili vedrà l’account bloccato per 48 ore mentre per violazioni più gravi potrà essere rimosso ed i punti quindi scendere a 0.

Per questo Sina Webo ha aperto anche delle posizioni di lavoro per fare monitoraggio: 50 cent per diventare sceriffi del social network, attualmente pare ce ne siano almeno 1000.
Immagina un meccanismo del genere aggiunto a Faceook, Twitter e Google+: sai quanti perderebbero subito la patente per i social network?

Equitalia su Twitter

L’unico luogo in cui forse fanno ridere sono i social network. E’ probabile che sia un fake anche perchè seguono solo Massimo Boldi ma il profilo di Equitalia su Twitter pubblica delle perle favolose. Le riassumo.

Via [FriendFeed]

De Magistris e i contenuti schiattamorti: come deve usare Twitter un politico?

Ieri sera il sindaco di Napoli Luigi De Magistris ha pubblicato questo tweet un po’ amaro ma comunque diverso da quelli più “istituzionali” che leggiamo di solito. Qualcuno ha risposto chiedendo spiegazioni su quel “schiattamorto” mentre altri l’hanno criticato con ironia convinti che lo staff fosse in ferie e quindi lui a scrivere oppure un giovane stagista:

A me ha divertito perchè si è notata la differenza di verve di De Magistris tra questo tweet e gli altri ma a qualcuno non è piaciuto. D’altronde proprio ieri Laura Pausini a Che tempo che fa ha dichiarato di bannare a suo insindacabile giudizio i fan che le scrivono “culona” su Twitter e Facebook.

Come direbbe Lubrano la domanda sorge spontanea: come deve usare Twitter un politico secondo voi? Mi piacerebbe scrivere un vademecum ed una social-netiquette condivisa perchè il tema mi pare sempre d’attualità soprattutto per i newbie come star o politici.