La settimana dello stipendio

Ecco in anteprima per voi lo spot video della XIII Settimana della Cultura” scrive il MiBAC su Facebook. A parte la bruttezza dello spot è tristemente divertente leggere i commenti di gente che deve avere lo stipendio e non viene pagata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

La domanda è sempre quella: invece di spendere soldi in comunicazione e spot istituzionali non è meglio e più sensato investirli nel patrimonio artistico ed umano? Altrimenti tra qualche anno ci ritroveremo sottomano chissà quante piccole Pompei.

Il nuovo spot per promuovere l’Italia

Ha un testimonial speciale come l’ha definito il ministro del Turismo Brambilla che ha dichiarato: “abbiamo anche risparmiato sullo spot, Berlusconi ha fatto da testimonial in maniera gratuita“. Lo spot per promuovere l’Italia è questo presente su “wwww.italia.it” come ha detto la Brambilla. Ho riassunto tutto nel video sopra, ho escluso la parte dei “Virtual market travel”, fiere del turismo virtuale che l’Italia organizzerà.

Da Magic Italy, magica Italia a Betty che esporta il Paese d’o sole. Mi viene quasi da piangere.

[AGGIORNAMENTO]

– Fa da contraltare allo spot ufficiale questo vecchio filmato sulla Magica Italia che risulta ancora attuale:

DJ Silvio

Lo spot per promuovere il turismo e’ quasi pronto e ”avra’ la mia voce”: lo annuncia Silvio Berlusconi all’Assemblea di Federalberghi.
Il premier ha deciso di fare il ”testimonial” e nella prima versione aveva scelto di utilizzare sia la voce che il volto. Ma ”ieri sera – racconta – lo abbiamo visto con il ministro Brambilla e le ho ordinato di togliere il volto e lasciare la voce che e’ inconfondibile e anche abbastanza sensuale’.

Via [Unità.it]

Scandalo campano: Incampania, il portale del turismo in Campania da 3 milioni di euro

InCampania è il sito ufficiale del Turismo e dei Beni Culturali in Campania: una specie di agendona che segnala tutti gli eventi della regione e raccoglie gli itinerari turistici, i musei principali.

Nel 2008 la giunta Bassolino nell’ambito del P.O.R. 2007-2013 della Regione Campania ha proposto ed approvato in questo bollettino (file .PDF) la progettazione di una “piattaforma web per la razionalizzazione delle strategie e delle spese relative alla comunicazione web su turismo e beni culturali“. A questo indirizzo trovate tutto il testo della delibera:

burc incampania

Il progetto, presentato da Campania Digitale s.r.l. una società in house alla Regione Campania, ha ricevuto un finanziamento bomba di 3.500.000,00 €.
Ora non ho idea se il sito sia ancora in progettazione (dopo 2 anni, chissà di quanto sono saliti i costi…) o se quello pubblicato ad InCampania.com sia il risultato finale poichè gli obiettivi del progetto erano: “una piattaforma di comunicazione web che unisca news, eventi, un archivio completo di schede relative ai beni culturali e ai luoghi di interesse della Regione, un canale di comunicazione istituzionale (che rappresenti un vero e proprio “Assessorato online”) ed uno spazio dedicato agli operatori pubblici e privati.”

Se vi andate a leggere il documento nella parte iniziale ci sono paroloni con lunghi e vaghi discorsi che descrivono il progetto arricchito poi da una presenza fondamentale: a pagina 14 si legge che “l’attività redazionale riveste un ruolo fondamentale per assicurare la giusta consistenza al progetto“. La redazione probabilmente fa parte della società Campania Digitale che si affida anche ad una short list di collaboratori esterni che, contrariamente a quanto viene indicato sul sito, non è stata mai pubblicata.

Lascio come chiosa il budget del progettone finale (pagina 19) del portale (abolite questo termine vi prego!) che chissà perchè ha lo stesso profumo del famoso Italia.it e vi invito a fare due conti in tasca:

BUDGET PORTALE TURISMO E BENI CULTURALI
Attività €
Infrastrutturazione hw 150.000,00
Produzione audiovisivi 500.000,00
Sviluppo, implementazione e manutenzione
evolutiva tecnologie
250.000,00
Connettività e apparati 100.000,00
sviluppo contenutistico (realizzazione archivio,
indicizzazione, manutenzione evolutiva) 500.000,00
Realizzazione, integrazione e manutenzione
evolutiva sezioni (istituzionale, eventi, beni
culturali, turismo)
2.000.000,00
TOTALE 3.500.000,00

Infrastrutturazione hw: 150.000,00 €

Produzione audiovisivi: 500.000,00 €

Sviluppo, implementazione e manutenzion evolutiva tecnologie: 250.000,00 €

Connettività e apparati: 100.000,00 €

Sviluppo contenutistico (realizzazione archivio, indicizzazione, manutenzione evolutiva): 500.000,00 €

Realizzazione, integrazione e manutenzione evolutiva sezioni (istituzionale, eventi, beni culturali, turismo): 2.000.000,00 €

TOTALE: 3.500.000,00 €

Fare i turisti su Google Street View


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Il “Colosseo” visto dalle persone

Grazie alle foto inviate dagli utenti su Street View Google ha creato un nuovo modo di visitare le città con la possibilità di percorsi turistici alternativi e dall’altra risparmierà un po’ di benzina sulle Google car e soldi per le continue cause per la privacy.

L’Italia è piena di musei senza siti web

Il Times ha pubblicato una lista dei 10 migliori siti web dei musei presenti in tutto il mondo. Nella lista non c’è neanche un museo italiano eppure ne siamo pieni.

Per quanto possano contare le classifiche questa lista ci fa riflettere: quando si parla di strategie del turismo non basta focalizzare l’attenzione solo su Italia.it. Quanti siti web dei musei della tua città conosci ed utilizzi di frequente? Sarebbe interessante fare una lista dei casi peggiori ma anche di quelli meritevoli.

Ti faccio un esempio: nella mia città il sito della Reggia di Caserta è penoso, confrontato con quello di Versailles fa ridere, ne parlavo già circa 2 anni fa e qualche studente (del quale ho perso nome ed email, se mi leggi scrivimi) ha fatto anche una tesi in merito.
Un altro esempio dove migliora leggermente la situazione è quello del sito degli scavi di Pompei ed Ercolano: anche qui però c’è tanta confusione e pressappochismo.

Se ti occupi di turismo o sei un appassionato ti va di collaborare ad un wiki che raccolga i siti web dei musei italiani? Magari c’è già una lista online…