Pendolari d’Italia: unitevi! (contro Trenitalia)

In Italia 1 treno su 2 è in ritardo, qualche tariffa è aumentata ma la qualità del servizio di Trenitalia, soprattutto per i pendolari, è rimasta scadente. Segnalo dunque una iniziativa del Coordinamento Provinciale Pendolari Pavesi che da tempo raccolgono segnalazioni via email e sms: hanno collezionato un mega database di ritardi e disservizi subiti da Trenitalia/Trenord, sono andati in Regione Lombardia per presentarli ma da allora nulla è cambiato.

Ora i pendolari hanno deciso di fare sul serio e cominciare una class action contro Trenitalia/Trenord invitando anche quelli di tutte le altre Regioni che si trovano nelle stesse condizioni a fare lo stesso. Che aspettiamo?

In Italia 1 treno su 2 è in ritardo

Non posso non citare l’ultima indagine di Altroconsumo sui treni italiani che dipinge il pessimo stato del nostro traffico in ferro con ritardi e lentezze che riguardano non solo i pendolari ma anche l’alta velocità. Tutto questo forse però lo sapevamo già e allora che fare?

Non solo i treni dei pendolari (che arrivano in ritardo nel 65% dei casi), l’allergia alla puntualità di Trenitalia coinvolge anche l’Alta velocità e tutti gli altri convogli a lunga percorrenza, il 57% dei quali giunge a destinazione oltre l’orario previsto. Il 57% dei 510 treni a lunga percorrenza monitorati è arrivato in ritardo: il 14% dopo un quarto d’ora e il 7% addirittura dopo mezz’ora.

Non va meglio per i pendolari: il 65% dei convogli non è riuscito ad arrivare nei tempi previsti, uno su cinque ha un ritardo tra i 5 e i 15 minuti, il 5% va oltre il quarto d’ora. Le corse che vanno peggio sono quelle dirette verso Sud, dove i convogli si fanno attendere più spesso (65%) e l’entità dei ritardi è più consistente.

 

Disclaimer: ho un contratto di collaborazione con Altroconsumo.