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Rubrica semi-seria e occasionale sulla cattiva e positiva comunicazione online e offline dei politici.

Il Puttan Tour 2.0 di Alemanno

Quanta strada devono aver fatto i romani per assistere a questo spettacolo: dai Chips di Poncharello & company per passare alle carrozze di Roma ed arrivare infine al sindaco Alemanno che ha girato in moto per controllare la prostituzione in strada.
Ho preso la moto, sono andato da solo, ho girato per le strade per circa 2 ore“. Continue reading

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Il latino si è fermato a Pontida

Non ho studiato il latino a scuola perchè ho una estrazione tecnica ma certe espressioni le ho studiate e lette sui libri. La politica italiana sta vivendo un momento di ilarità assoluta tanto che chi fa satira non ha più un lavoro. E’ anche per questo motivo che Trashpolitique dovrebbe essere affollatissima: ogni giorno infatti c’è almeno un video di un politicio che fa sbellicare dalle risate i primi minuti, poi dopo pensandoci ti viene da piangere. Come Berlusconi che telefona ad una sala vuota per dire.

Il disagio della politica non è accompagnato da quello dei politici che sono allo stesso livello di chi canta “Nichi è una di noi“.
Non si parla mai di politica estera, di ciò che succede fuori dal Po: anche gli antichi romani con il loro latino erano in grado di guardare fuori dal proprio naso. D’altronde è più facile contendersi ministeri, giocare alla secessione muovendo guerre di conquista. I romani erano bravi anche in questo ma per lo meno hanno saputo conquistare il mondo antico.

Luigi Cesaro detto “Giggino ‘a purpetta” e il cambiamento di Napoli

Luigi Cesaro è il Trapattoni dei politici: a Napoli i giornalisti trattengono le risate e sperano che ne tiri fuori una delle sue perchè i video dei suoi strafalcioni sono noti da tempo. Basta cercarlo su YouTube. Eppure è laureato, è del 1952 e non si può neanche considerare tra i politici della I Repubblica. Non so e non mi spiego come sia diventato Presidente della Provincia di Napoli: più semplicemente non voglio indagare, ricordare.

Penso però a quel poverino che gli scrive i discorsi e fa da ghost-writer, chiuso nella sua solitudine probabilmente vorrebbe davvero essere un fantasma e scomparire davanti agli occhi e alle orecchie di tutti:

Di fianco a lui c’è un nebuloso De Magistris quasi a simboleggiare il passato da una parte e il futuro dall’altra: nel mezzo c’è quel presente fatto di alcuni napoletani che ripuliscono la propria città, cittadini governati proprio da quel Cesaro che l’Espresso definì il boss dei rifiuti.
Il problema è proprio questo: Napoli riuscirà a salvarsi, cambiare e crescere solo se lo farà insieme al suo vasto hinterland. Nessuno dovrà remare contro: da una parte il comune di Napoli, dall’altra la Provincia e la Regione. De Magistris dovrà lavorare e cooperare con Cesaro e Caldoro, non sarà per niente facile.

Se c’è una cosa che ho imparato dalla pubblica amministrazione qui al Sud è che spesso gli enti lottano tra di loro in guerre armate e capitanate dai dirigenti che spesso hanno più potere dei politici. E quando è peggio non entrano neanche in guerra ma si snobbano in una indifferenza che porta solo guai e mal governo.

I dolori del giovane Giovanhardi

A Napoli ci sono i “gay, i trans e i femminielli”: Klaus Davi che parla della “lobby dei femminielli” che non favorirebbe le nascite fa venire i brividi, tira quasi le parole di bocca a Giovanardi. Questo caso di Trashpolitique, facile facile e molto triste, riguarda il giovane Giovanhardi e la sua terribile chiacchierata con Davi che termina con un “sono dei bastardi”.

Preferiamo ricordare Giovanhardi così:

Spero vivamente che Napoli venga governata da femminielli, gay, trans ed etero tutti insieme ma MAI da omofobi.

L’Ovo de Alemanno

Quando l’amico Giulio ha scritto su Quink che “Gianni Alemanno, ha nominato il grande cuoco tedesco Heinz Beck al Piano per la mobilità sostenibile del Comune di Roma. Risolverà il problema delle code alla vaccinara” non ci volevo credere. Poi ho visto il fintissimo video in cui Alemanno gira in motorino per consegnare delle uova di Pasqua ed allora mi è stato tutto più chiaro. Trashpolitique prelibato, direi.