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Rubrica semi-seria e occasionale sulla cattiva e positiva comunicazione online e offline dei politici.

De Magistris e i contenuti schiattamorti: come deve usare Twitter un politico?

Ieri sera il sindaco di Napoli Luigi De Magistris ha pubblicato questo tweet un po’ amaro ma comunque diverso da quelli più “istituzionali” che leggiamo di solito. Qualcuno ha risposto chiedendo spiegazioni su quel “schiattamorto” mentre altri l’hanno criticato con ironia convinti che lo staff fosse in ferie e quindi lui a scrivere oppure un giovane stagista:

A me ha divertito perchè si è notata la differenza di verve di De Magistris tra questo tweet e gli altri ma a qualcuno non è piaciuto. D’altronde proprio ieri Laura Pausini a Che tempo che fa ha dichiarato di bannare a suo insindacabile giudizio i fan che le scrivono “culona” su Twitter e Facebook.

Come direbbe Lubrano la domanda sorge spontanea: come deve usare Twitter un politico secondo voi? Mi piacerebbe scrivere un vademecum ed una social-netiquette condivisa perchè il tema mi pare sempre d’attualità soprattutto per i newbie come star o politici.

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Bisogna pure ringraziarlo

Silvio Berlusconi si è dimesso pur non essendo obbligato a farlo. Esprimiamo il nostro ringraziamento per quello che ha fatto nel corso di tutti questi anni e il fatto che ha dimostrato coscienza nazionale e si è fatto carico aldilà della faziosità e degli attacchi del nodo nazionale di andare oltre per affrontare questi problemi. Per cui gli esprimiamo tutta la nostra solidarietà per gli attacchi incivili di cui è stato fatto oggetto.

Questo di Cicchitto sulle dimissioni di Berlusconi è uno dei discorsi più imbarazzanti che abbia mai ascoltato. Berlusconi consegna un Paese in ginocchio ed in piena crisi, la storia (e gli italiani) giudicheranno il passato ma non c’è tempo per fermarsi a riflettere: bisogna agire subito e rimboccarsi le maniche.

Intanto tra un po’ mi appresto ad aggiornare Is Berlusconi still President? con un bel NO.

P.S. Su FriendFeed diversi stanno raccontando com’è cambiata la loro vita nel periodo 1994-2011. Io credo che sia necessario guardare all’immediato presente più che al passato e soprattutto al futuro di questa nazione.

10 consigli per salvare la reputazione di un politico online gratis

Misurare la reputazione delle aziende e quella di un politico (specie se c’è qualcuno che cerca di rovinarla) ha senso se non si supera il limite della decenza, della dignità e del raziocinìo o se si prova a manometterla. Come accade per le aziende valori come Fiducia e Onestà vengono subito dopo le idee e le competenze nei metri di giudizio e preferenza dei cittadini.

Leggo da Gilioli una delle cose assolutamente da evitare nella comunicazione politica: ripulire la reputazione di un politico facendo pura disinformazione, una strategia che entra di diritto nella mia rubrica Trashpolitique.


Ripulisco la reputazione dei politici su internet, cioè faccio sparire dai motori di ricerca le notizie negative sul loro conto. Ci sono politici disposti a pagare sino a 10 mila euro per questo.

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