Dieci domande a Marrazzo

La questione del gioco al massacro che sta creando una vera e propria puttanopoli è certamente seria. Le satiriche 10 domande a Marrazzo probabilmente potranno essere utili in futuro ma servono anche a smorzare certi toni davvero fuori luogo:

1 Signor Marrazzo, quando ha avuto modo di conoscere la Brendona?

2 La chiamava Brendona anche in privato? No, perche’ ci riesce difficile immaginare un rapporto sessuale chiamando la partner Brendona.

3 Quante volte volte gli altri trans la prendevano in giro con giochi di parole tipo: “Hey Biero, oggi brendi la Brendona?”

4 Dopo che gia’ durante la sua candidatura Storace tento’ di creare falsi dossier su di lei utilizzando elementi deviati dei servizi segreti, non le sembra da coglione rischiare cosi’ tanto per la Brendona?

5 Hanno per caso fatto giochi di parole anche con Marrazzo? Possiamo suggerirne alcuni?

6 Ha deciso di dimettersi dopo il consiglio di Franceschini? Sarebbe il primo che fa una cosa che quello dice.

7 Fa in tempo a presentarsi per le primarie? Immaginiamo che le sue preferenze sessuali possano spostare voti del centro destra. Ora nel PD ci manca solo un pedofilo e poi Berlusconi per far parlare di se’ dovra’ dedicarsi alla zoofilia.

8 Trans… cocaina… non avra’ mica intenzione di disegnare collezioni di moda ed andare in giro con stupidi occhiali e cappelli ora, vero?

9 Lei ha fatto molta televisione. Quando mostravano i telefilm dove il ricattato che accetta di pagare rimane soggiogato ai ricattatori, dove cazzo guardava?

10 Alla luce di questi scandali, lei, pensa ancora di potersi candidare alla presidenza della Repubblica… Ah no, queste sono per l’altro!

10bis:Ma sopratutto, la domanda sottintesa e più morbosa: Lo dava o lo prendeva? No così poi ci mettiamo anche una pietra sopra e bonalè.

Corsi e ricorsi

A Roma, in via Gradoli 96, trent’anni fa era prigioniero Aldo Moro, ma le forze dell’ordine furono capaci di non trovare nulla. Nel 2009 i carabinieri beccano nello stesso palazzo il governatore del Lazio con un trans. Seguono ricatti da parte di 4 carabinieri e accuse di corruzione all’uomo politico. In 30 anni un solo risultato: la vergogna di chiunque, in italia, si professi servitore dello Stato.

Via [Fausto su Facebook]

[UPDATE]

– Sintetizza tutto molto meglio di me, Dirittoallacritica.