Il dopo Berlusconi e la classe politica del “Bunga Bunga”

A me di Berlusconi non è mai interessato nulla. Almeno prima della sua entrata in politica, delle sue faccende private, delle aziende, della sua squadra di calcio: niente poteva interessare un privato cittadino come me sul privato di un altro cittadino.
E però un politico deve essere anche un modello. Se non è un uomo modello deve essere per lo meno un esempio come cittadino. Un politico non fa solo propaganda e marketing di se stesso ma rappresenta un riferimento soprattutto quando ha un potere forte alle spalle o guida un Paese.
Non dico una novità ma il male di molti italiani è che abbiano preso come modello Berlusconi ed il suo Berlusconimo.

Ed è gravissimo che lo portino e lo abbiano portato anche in politica perchè questo non consente un ricambio nell’ottica di una nuova classe politica, la generazione che guiderà l’Italia in futuro. Richiamare l’attenzione chiamando una lista “Bunga Bunga” è un modo spicciolo, antichissimo e subdolo di fare politica, un sistema arrivistico che ci ha rovinati e corrosi.
Se vuoi fare politica spendi e investi la tua energia e intelligenza prima nel risolvere i tuoi problemi e quelli delle persone che non conosci e non hai mai incontrato ma solo se coincidono. Altrimenti lascia perdere, vuol dire che rappresenti un èlite e basta. E’ questo l’unico modo che ci resta per fare buona politica.