Libere Conversazioni a Teatro

Scrivo meno perchè sono preso dal tanto lavoro e dall’organizzazione di Libere Conversazioni a Teatro: sabato 14 Gennaio alle ore 18 al Teatro Civico 14 di Caserta ci sarà la I Conversazione con il tema “Politica e camorra” e neanche a farlo apposta si parlerà di Nicola Cosentino con la presentazione del libro Il Casalese, Ascesa e tramonto di un leader politico di terra di lavoro.

Inoltre ci sarà Marco D’amore che leggerà in scena, il collettivo Latrones con le loro opere di impegno sociale sempre creative, dissacranti e minimali ed i prodotti di Facciamo un pacco alla camorra provenienti dai beni confiscati.
Tutto il programma è sul sito www.conversazioni.dariosalvelli.com. C’è un evento Facebook e l’ingresso ovviamente è libero, se sei in zona sei invitato ci sono anche amici come Francesco Piccinini e Ciro Pellegrino.

Quello di “Libere Conversazioni a Teatro” è un tentativo di creare nella mia città attraverso il teatro, la lettura, il cinema, la musica e soprattutto l’arte della semplicità e dell’ironia, una serie di dibattiti pubblici d’impegno civile e sociale che verranno registrati e pubblicati gratuitamente online. Vorrei stimolare il confronto e il rispetto delle opinioni altrui e delle proprie come raramente capita ad esempio in media quali la televisione: un altro obiettivo è far sì che la conversazione continui senza limiti di tempo e spazio producendo dalla Rete contenuti interessanti e sempre attuali.

Che ne dici, vieni a conversare?

S’io fossi Carmelo

Se la cultura è colonizzazione cosa sarà mai l’informazione che non informa mai dei fatti, informa i fatti.

Sono contento che stia girando la mia lettera ai teatranti affinchè organizzino il 27 Marzo una giornata dedicata al teatro. Il 16 Marzo 2002 moriva Carmelo Bene che sopra parla di informazione e qui sotto invece spiega che cos’è il teatro.

Lettera ai teatri ed ai teatranti italiani: organizzate il 27 Marzo una giornata dedicata al teatro

Cari attori, lavoratori dello spettacolo, teatri e “teatranti” italiani,

dopo la prima e forse propagandistica edizione del 2010 quest’anno in Italia il 27 marzo non ci sarà la Giornata Mondiale del Teatro. L’ha deciso il comitato scientifico organizzatore perchè “non c’è nulla da festeggiare“. Insomma pochi decidono per molti e piccole iniziative come quelle Maurizio Scaparro non bastano a salvare il teatro, a far riflettere ancora questo Paese.  Continue reading “Lettera ai teatri ed ai teatranti italiani: organizzate il 27 Marzo una giornata dedicata al teatro”

La giornata mondiale del Teatro

Oggi è la giornata mondiale del teatro e per la prima volta si festeggia anche in Italia (programma dei teatri in file .PDF) con diverse iniziative anche a scuola.
E’ un primo segnale di sensibilità nei confronti di un settore troppo vituperato e maltrattato quindi bisogna prenderlo con le pinze ma potrebbe anche essere una occasione per puntare i riflettori sulla cultura low cost, sullo stato d’abbandono di scuole come la Paolo Grassi, sul continuo taglio dei fondi destinati al teatro (spesa che viene decurtata prima a livello centrale ed in seconda battuta in quello regionale).

Amo il teatro, lo vivo sia da spettatore che da attore, lo uso per capire meglio le mie emozioni, “come sono fatto”, perchè voglio comunicare qualcosa agli altri. Il teatro è una bella terapia per chi è ammalato di solitudine e depressione: se ti ritrovi solo in una nuova città o con pochi amici vai al primo teatro che trovi e goditi uno spettacolo, saprà sicuramente coccolarti e farti compagnia.
Auguri a tutti i teatranti ed agli attori, continuate così a resistere. Sono le persone più determinate e passionali che abbia mai conosciuto. I love teatro.

Difendiamo la Paolo Grassi, salviamo il teatro

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Ho appena concluso un fantastico laboratorio di 3 giorni con la scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano, una delle più prestigiose accdamie di teatro attiva da circa 58 anni, fondata da Paolo Grassi e Giorgio Strehler nata all’interno del teatro Piccolo di Milano.
Ho conosciuto persone con un curriculum straordinario (basta cercare online) e soprattutto una passione ed un impegno incomiabili: Maurizio Schmidt direttore uscente (poi dirò perchè) della scuola, Maria Consagra, Ambra D’Amico con la quale ho avuto il piacere di lavorare nel modulo “La voce dell’attore” (come questa foto documenta), Roberto Lun (contact improvisation) e Davide Montagna (tecnica Cunningham) per il corso di Danza contemporanea livello base e Luciana Melis per Danza contemporanea livello avanzato. Quattro moduli per circa 60 attori hanno lavorato con i ragazzi che studiano nella scuola Paolo Grassi realizzando una dimostrazione finale in piazza Margherita, Caserta, che ha prodotto negli ignari spettatori commenti alquanto divertenti e strampalati: “sono dei precari?”, “ah, è una pubblicità!”, “questo fanno i giovani d’oggi…”

Nel laboratorio ho imparato tecniche vocali, d’intonazione e ritmica ed osservato quelle di movimento nello spazio che riguardano le “Qualità di energie” definite da R.Laban, la creazione di “figure” immaginarie, il contact improvisation. Non è del lavoro e dell’esperienza con i ragazzi che voglio parlare, quella è indimenticabile, un bagaglio da aprire e disfare ogni volta.
Voglio tornare invece sul dibattito sulla cultura italiana e sul teatro aperto qualche tempo fa da Baricco: la scuola Paolo Grassi è in grosse difficoltà economiche e sembra che negli ultimi 2 anni sotto la direzione di Schimdt abbia fatto dei buoni passi in avanti. Il punto è che la scuola è entrata da circa 10 anni in una Fondazione che ha come unico socio il Comune di Milano: nello statuto è prevista la progressiva fuoriuscita del comune con l’entrata di nuovi enti ma finora nessuno è subentrato.

Il gran casino è nato in seguito ad un grosso taglio di fondi destinati alla scuola già stanziati dal Comune di Milano che il direttore Schimdt ha giustamente preteso: questo pugno di ferro con le direttive della politica ha causato l’allontamento del Direttore ed un bando pubblico per l’assegnazione di una nuova direzione aperto il 27 Luglio ed in scadenza domani. Finora il sostituto di Schimdt non è stato trovato dunque l’anno accademico della Paolo Grassi rischia di saltare, sia nei tempi che nella programmazione.
Dei 13 milioni di contributo per tutte e quattro le accademie ne è stato tolto uno: la risposta di Schmidt è stata quella di creare tante coproduzioni per trovare nuovi finanziamenti e sbocchi. Tutto ciò pare abbia dato fastidio all’amministrazione pubblica lombarda tanto che il sito web non viene aggiornato da circa 6 mesi.
Gli studenti hanno creato un gruppo su Facebook per difendere la Paolo Grassi ed informare: domani ci sarà una mobilitazione con un vero e proprio presidio artistico fin sotto la sede del comune di Milano.

Chissà se Grassi e Strehler avrebbero chiamato questa querelle un tipico esempio di commedia. All’italiana, ovviamente.

[UPDATE]

– I ragazzi della scuola hanno realizzato un vero e proprio sito: Difendiamo la Paolo Grassi.