Facebook cambia la privacy e lo status diventa pubblico (o quasi)

Facebook ha aggiunto nuove impostazioni per la privacy con le quali un utente può decidere cosa condividere pubblicamente con tutti (gli status, cioè i messsaggi di stato) e che tipo di contenuti invece mostrare alla propria rete di amici (foto, video). Gli strumenti per farlo sono diversi anche se l’impostazione che viene suggerita è quella della massima apertura possibile: chi in passato aveva delle impostazioni sulla privacy restrittive se le ritroverà tali e quali, dovrà solo confermare le “old settings”.

Il lucchetto posto di fianco a “Share” è uno di questi:

facebook privacy share update

L’approccio di Facebook è interessante perchè da un lato cerca di rendere gli utenti che hanno un profilo più consapevoli riguardo le loro scelte e ciò che pubblicano e condividono con gli altri. Dall’altro potrebbe essere deleterio perchè molti utenti potrebbero, come hanno fatto finora, non preoccuparsi della privacy e continuare ad alimentare una statusfera (l’insieme degli status) pubblica e raggiungibile anche da Google.

La soluzione migliore è quella di creare delle liste su Facebook e decidere con chi e cosa condividere. Secondo Techrunch queste nuove impostazioni (aperte già da qualche mese ad alcuni utenti) saranno un fiasco, perchè altre applicazioni, esterne a Facebook potranno usare mediante le API il tuo messaggio di stato ad esempio e conservarlo, anche dopo averlo cancellato da Facebook. Che ne pensi?

“Ero su Facebook” “Ok, hai un alibi sei scagionato”

facebook alibi

Il 19 enne Rodney Bradford è stato prima accusato di furto e poi scagionato: la mattina del 17 Ottobre ha fatto un update del suo status di Facebook dalla casa del padre.
Nell’era del Web 2.0 il crimine si fa più sofisticato e furbo. Quanti s’inventeranno un alibi fasullo attraverso Facebook e Twitter?

The online social network is ready to join telephone records and video cameras as a means of establishing an alibi — but the implications are both good and bad, says an intellectual property attorney versed in the medium.