Generazione 1 euro

Da oggi per decreto e come scrivono certi articolacci, tutti i giovani (fino ai 35 anni) correranno a “costituire una società con 1 euro”. E’ la nuova srl semplificata (srls) che di semplice non ha quasi niente perchè non cambia veramente l’accesso al credito, fondamentale per costituire una solida impresa.

Nessuno dice però che tali società dovranno iscriversi comunque alla Camera di Commercio che difficilmente le approverà. Perchè il capitale sociale è solo un balzello, serve a creare imposte, ingrossare i notai, non ha alcuna utilità per gli imprenditori, i clienti, i soci. In Usa lo chiamano equity ed è in sostanza il patrimonio netto della società senza fronzoli.

E’ e sarà forse più interessante la iSrl alla quale il Governo sta lavorando, giovani e non che vorranno innovare potranno tenerla d’occhio.

La generazione 1 euro però vuole essere capo di se stessa e smettere di aspettare un posto di lavoro. Crede nella propria idea nonostante il momento di crisi e mangia una volta sola al giorno impiegando tutto il tempo a lavorare.

La generazione 1 euro è ottimista ma la politica la rende pessimista. La generazione 1 euro non scrive manifesti, non si perde in proclami ma realizza cose concrete, posti di lavoro, prodotti, servizi.

La generazione 1 euro è convinta che si debba partire da scuola e università perchè studiare tutta la vita è l’unico modo per far crescere la propria idea imprenditoriale.

La generazione 1 euro si ferma a 35 anni: chi ne ha di più ingrossa la schiera degli esodati d’Italia e non può mettersi in società con soci misti.

La generazione 1 euro non è quella che fa la fila per diventare protagonista del programma di Briatore ma prende treni ed aerei per incontrare personalità che la possono ispirare e guidare verso il futuro.

La generazione 1 euro esisterebbe anche senza la burocrazia, è precaria di nascita ma è decisa a conquistare una stabile flessibilità che le consenta di prendere decisioni e trasformare al meglio il territorio in cui vive per avere una qualità della vita più alta della generazione precedente. La generazione 1 euro è stata in tutte le generazioni.

La generazione 1 euro non la cullano i commercialisti, gli avvocati o i manager ma vuole prendersi la libertà di coinvolgerli come persone e non come parcelle.

La generazione 1 euro può descriverla chi ne fa parte ma non lo farà per non autoproclamarsi.

Questo non è un manifesto, questo è un post dedicato a tutti quelli che provano a farcela in ogni epoca storica, contesto e Paese partendo da zero. O se vuoi da 1 euro.