Silvio Berlusconi su Facebook

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Solo a me sembra un mega pesce d’Aprile? Questa è la homepage de il Giornale: siamo in perenne campagna elettorale (per la serie: ndò cojo cojo) con una mega fellatio (questa volta evidentissima e sfacciata) per il Giornale di Feltri. Berlusconi lascia un messaggio sulla pagina Facebook del Giornale con un video intitolato “il Presidente è su Facebook” (hanno dimenticato l’aggettivo “emerito”).

Prima l’entrata in vigore del decreto Romani poi la dichiarazione “useremo Internet e Facebook”. Per fare cosa? Propaganda? Per trasformare Facebook in una televisione privata?
Non se ne può più dei proclami, temo già per il povero Facebook dove tra popolo viola e seguaci-fanatici di Berlusconi rischia di scatenarsi una vera e propria guerra di commenti.

Come può uno scoglio arginare la crisi

“Come può uno scoglio arginare il mare” cantava la Polverini in piazza.

Il reddito di Silvio Berlusconi cresce di 9 milioni l’euro, insomma è sempre più ricco, il suo continuo voler cavalcare l’ottimismo sembra quindi essere fondato considerando la sua personale situazione economica. Com’è possibile spiegare la crisi al nostro premier se non la vive in prima persona? Come può trovare delle soluzioni adatte e reali che siano vicine al bene comune di tutti quelli che sono in difficoltà, che siano imprenditori e lavoratori dipendenti?

Hai le tette grosse e il culo sodo? Vieni in Italia!

Mentre c’è chi fugge sotto la terra che frana o è in rivolta, l’imperatore d’Italia Silvio Berlusconi dice no agli immigrati a meno che non siano belle ragazze (minuto 1:03 del video).

Prima di pubblicare le citazioni del premier mi ripeto mille volte di non farlo per non dare risalto a certe stupidaggini ma quando lo faccio è per sottolineare l’inadeguatezza di tanti italiani che non si sentono rappresentati, in Italia e nel mondo, da un comico.
Questo Paese non è il bagaglino, non ci sono solo prime donne che sculettano in prima serata o puttanieri alla ricerca di sesso a pagamento.
Se di fuga si parla sempre più spesso sarebbe interessante capire quand’è avvenuta la fuga del decoro e perchè viene accettata con tanta facilità? Siamo davvero diventati dei barbari e se si, com’è successo?

Ditegli sempre di si

Il copione è quello di una vecchia commedia di Eduardo De Filippo con tanto di barzelletta. Silvio Berlusconi in gran forma chiede ai bambini de l’Aquila se è un buon Presidente: ma buono nel senso di gentile o di efficiente?
Ai posteri – i bambini quando saranno cresciuti e si troveranno senza pensione – l’ardua sentenza.

I sei per tre del martire

Non si tratta di uno scherzo o di una proposta satirica ma della reale volontà del Presidente del Consiglio, il quale, in questi giorni di pace natalizia, ha dato il suo beneplacito per la lavorazione di alcune bozze di manifesti sei per tre in due versioni: una con l’immagine del premier insanguinato da un lato e la scritta “l’amore vince sempre sull’odio” dall’altro e, la seconda, con le immagini di Berlusconi bendato e di fianco la scritta “Basta con le fabbriche dell’odio”.

Via [julienews]