Pizzini hard

La nuova, si fa per dire, fiamma del Premier che esce e entra da palazzo Grazioli è una pittrice “hard” (mai sentito), tale Viviana Andreoli che pubblica sul suo blog personale un biglietto scambiato con Silvio Berlusconi.
Si tratta di gossip pruriginosi che ormai non interessano più a nessuno, non avrei mai pensato di linkare Dagospia.

Ne parlo perchè si è passati dai filmati con il cellulare rubati in serate bollenti a pubblicare conversazioni private, scambi di biglietti. Quando la tua biografia è fatta di stralci non c’è scampo: o sei una persona dai facili costumi oppure un criminale.

Via [Dagospia]

Il Governo del fare (le applicazioni inutili)



Due anni e sentirli tutti: scarica anche tu la magica applicazione per iPhone e Ipad del Governo Berlusconi dove tutti sono felici e nessuno muore di fame. E’ probabilmente l’unica cosa che ci ricorderemo di questo Governo Berlusconi anzi del PdL visto che l’iniziativa parte da lì.
A cosa serve lo spiega Antonio Palmieri, l’uomo Internet di Berlusconi: “E poi non è detto che nel mondo libero di Internet si debba seguire sempre una tendenza come quella della forte interattività

Sarei curioso di sapere quanti useranno e scaricheranno questa applicazione da iTunes e le valutazioni che farà: già me lo immagino Bersani mentre fa check-in e chiede amicizie su Foursquare aprire questa applicazione sull’iPhone per leggere le ultime notizie.

Berlusconi gioca a StarCraft

Per fortuna che Murdoch c’è. Lo streaming di Sky ha mostrato il disastro della manifestazione dei terremotati di Aquila a Roma: è scappata qualche manganellata a piazza Venezia, la polizia ha fatto blocco a via del Corso e deviato in un vicolo dove c’erano molti disabili. Agoravox fa un live blogging: nei prossimi giorni sarà più difficile contare i video di YouTube che la racconteranno che le immagini dei telegiornali.

E Berlusconi? Ha la tendinite: a forza di firmare leggi ad personam e manovre inadeguate anche a questo ragazzo in grado di fare 300 azioni al minuto su StarCraft cederebbe la mano, ne sono sicuro.