Se la Libia ci tagliasse il gas la bolletta aumenterebbe dell’8,5%

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Mi è appena arrivato un comunicato preoccupante di Allthesys, società che si occupa anche dell’indice di Borsa delle energie rinnovabili. Lo giro affinchè chi ha tempo e modo possa approfondire la questione. Il mio commento è semplice: avere una strategia energetica è fondamentale (non solo per il Paese che ne delinea una ma anche per quelli vicini) e affidarsi completamente a regimi poco stabili come quello della Libia non deve essere stato molto saggio.

Se il blocco del gas dalla Libia arrivasse a durare un anno ci sarebbero delle ripercussioni sulle bollette degli italiani pari a circa l’8,5%. Valutando che l’import dalla Libia sia di 9,2 miliardi di metri cubi all’anno, pari al 12% dei consumi – osserva Alessandro Marangoni, amministratore delegato di Althesys – abbiamo calcolato cosa succederebbe se l’Italia, come avvenuto in precedenza con la crisi tra Russia e Ucraina, decidesse di invitare i produttori di energia elettrica a cercare combustibili alternativi. Una scelta che potrebbe esser fatta per non fermare le industrie e per non chiedere sacrifici ai cittadini sul riscaldamento. L’effetto sarebbe un aumento del costo di produzione dell’elettricità pari a 20 euro per ogni megawattora prodotto. Su un anno, considerata l’attuale produzione, provocherebbe un aumento di 800 milioni di euro, pari a circa 32 euro a famiglia, ovvero il 7,6% della bolletta media attuale”.

Savona e Ponente: sequestrato il blog per un articolo di satira

Valeria Rossi voleva uccidere Berlusconi?

Qualche giorno fa la Polizia Postale ha sequestrato il blog Savona e Ponente per un articolo di satira su Silvio Berlusconi.
A questo punto mi aspetto che sequestrino giornalmente anche le copie de Il Giornale e di tanti altri giornaletti anche online: sembra assurdo ma devono fare attenzione anche i ragazzi Spinoza e tanti altri blog che fanno satira?

Qualche anno fa andai a vedere ad un festival del cinema un pessimo film dal titolo “Ho ammazzato Berlusconi“: il mio post risale al 2008, ricordo vagamente la trama del film. C’era questo tipo sfigato che in seguito ad un incidente stradale si ritrovava con questo manichino simile a Berlusconi e giocava a nascondere la sua presunta morte. Insomma credo l’abbiano visto in 30 questo film ed in sala non fece ridere proprio nessuno: anche in questo caso il film non uscì non solo perchè era brutto ma perchè bloccato dalle produzioni e dai cinema, nessuno l’avrebbe inserito nella programmazione (come invece fu fatto per il Caimano).

Mi chiedo cosa spinga un magistrato a bloccare e censurare a priori la Rete estrapolando frasi da un articolo senza valutarne il contesto. A questo punto devo cominciare a dubitare seriamente ed a preoccuparmi di ciò che può succedere nel caso di una intercettazione.