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Se sei pecora resti a casa e guadagni 2000 euro al mese

Le mirabolanti considerazioni sulla vita dell’escort Terry De Nicolò sfiorano il trash: “se fai schifo e sei racchia resta a casa ma non rompermi i coglioni“. E poi: “se tu sei pecora rimani a casa con 2000 euro al mese, se invece vuoi 20 mila euro ti devi mettere sul campo e ti devi vendere tua madre” Del tipo se sei leone o gazzella…
Spero che la RAI questa intervista non l’abbia pagata neanche un centesimo.

[UPDATE - AGGIORNAMENTO]

Ah, ovviamente mi ero perso il video in cui Castelli con 145 mila euro dice che è povero:

E’ proprio questo starsi a contare gli euro a fine mese, il celhopiùnghismo dei ricchi, che è disgustoso.

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Gli Interessi del Conflitto

Berlusconi dice: “Ho tre aziende in Borsa”.
Bersani risponde: “Siamo disposti a fare un passo avanti noi se fate un passo indietro voi altri”.
Casini: “Facciamo un Governo Istituzionale”.
Di Pietro: “Si dimetta, caro Silvio”.

E’ così facile riassumere le giornate dei lavori Parlamentari che secondo me è il mestiere più noioso del mondo. In Italia il problema è sempre quello: la ricerca del modo e del tempo giusto per continuare a scaldare la sedia.
Al piagnisteo del povero ricco affondato dalla Borsa, all’anagrafe signor Silvio Berlusconi, qualsiasi italiano, soprattutto quel giovane su tre che non lavora, risponderebbe con il mitico pernacchio di Alberto Sordi ne “I Vitelloni”.

Il problema per chi è al potere e fa mala politica è sempre quello di tenere lontani i propri interessi dal conflitto anche quando questo è grande come il debito pubblico del nostro Paese o il numero degli abitanti in Italia. Ma tanto gli italiani sono al mare ed agosto, come ha detto qualcuno in Parlamento (mi pare fosse Bocchino), questo è il mese sbagliato per darsi da fare e magari dimettersi. Chissà come mai ma è sempre il mese e il tempo sbagliato per fare qualcosa di buono…
E’ questa la triste cartolina che arriva ai mercati di tutto il mondo e sulle tv accese dei lungomare della penisola.

Da Strauss-Kahn a Berlusconi: sarà Barzotto?

Da una parte la norma salva-Fininvest e il conflitto di attribuzione del processo Ruby tra il Tribunale di Milano e quello dei Ministri, dall’altra il caso Ruby e la denuncia di un’altra fantomatica marocchina, l’attrice porno dal nome d’arte che segna un destino: Aurora Barzotta. Chi ha soldi, un bel pool di avvocati ed è editore può fare qualsiasi cosa in Italia tranne che online dove per ora è più complicato e forse per questo si comincia a regolamentare in malo modo la Rete.

Se non è strategia della disattenzione e disinformazione tutto quello che riguarda Berlusconi come altro definirlo? Ciarpame? Barocco moderno? Un fumetto di Milo Manara (per carità, non si offenda il maestro)? Quella gossippara e vile curiosità di sapere e scovare se il potente ce l’ha duro e per quanto tempo, chi ha pagato, corrotto, con quanti uomini o donne è stato rovina una società e i suoi valori. Ammesso ne abbia ancora qualcuno.
La responsabilità in questi casi è della politica, dello Stato, dei media o dei cittadini? Le percentuali vanno divise in parti eguali ma come al solito penso che gli italiani debbano darsi da fare e leggere più libri che le prime pagine dei giornali (che già leggono poco) o delle rassegne stampa televisive. C’è più dignità e cultura in una festa di Paese che negli scandali dei potenti: se vi sembra una banalità allora forse siete sulla strada giusta.