Tutti in Class: la class action contro Silvio Berlusconi

A me questa cosa di Tutti in Class, la class action contro Silvio Berlusconi promossa da Radio Popolare, Valori e Federconsumatori che partirà domenica mi sembra soltanto una gran menata pubblicitaria per la campagna abbonamento a Radio Popolare. E però magari a qualcuno piace l’idea che sia stato solo Berlusconi il male di questa Italia e non anche gli italiani che lo hanno votato e che ne ripercorrono le gesta nel loro piccolo.

Non voglio più sentire parlare di Berlusconi, ho anche messo in vendita il sito che tanti speranzosi visitavano ogni giorno. Se ne è andato, lasciamolo morire politicamente in pace e cerchiamo di fare attenzione a ciò che riuscirà (?) a fare il governo Monti.

Bisogna pure ringraziarlo

Silvio Berlusconi si è dimesso pur non essendo obbligato a farlo. Esprimiamo il nostro ringraziamento per quello che ha fatto nel corso di tutti questi anni e il fatto che ha dimostrato coscienza nazionale e si è fatto carico aldilà della faziosità e degli attacchi del nodo nazionale di andare oltre per affrontare questi problemi. Per cui gli esprimiamo tutta la nostra solidarietà per gli attacchi incivili di cui è stato fatto oggetto.

Questo di Cicchitto sulle dimissioni di Berlusconi è uno dei discorsi più imbarazzanti che abbia mai ascoltato. Berlusconi consegna un Paese in ginocchio ed in piena crisi, la storia (e gli italiani) giudicheranno il passato ma non c’è tempo per fermarsi a riflettere: bisogna agire subito e rimboccarsi le maniche.

Intanto tra un po’ mi appresto ad aggiornare Is Berlusconi still President? con un bel NO.

P.S. Su FriendFeed diversi stanno raccontando com’è cambiata la loro vita nel periodo 1994-2011. Io credo che sia necessario guardare all’immediato presente più che al passato e soprattutto al futuro di questa nazione.

Nel fuggi fuggi generale

Cominciano a scappare tutti (o forse fanno finta e da ir-responsabili si nascondono sotto mentite spoglie). Spero che se proprio debba arrivare Mario Monti il nuovo Governo non sia figlio di quello che è morto per le proprie incapacità. L’Economist già pensa al dopo Berlusconi (e al dopo Monti, direi), dobbiamo farlo da subito anche noi.

P.S. Rimontiamo in questo caso è adattissimo.

Via [Eclipsed]

Barzellette in aula

Silvio Berlusconi racconta barzellette (come al solito di pessimo gusto proprio oggi che ci sono i funerali delle 4 donne di Barletta) alla Camera dei Deputati durante la discussione sul decreto legge sulle intercettazioni. Credo ci sia davvero poco da ridere. Intanto Wikipedia torna online.

Bisogna ringraziare Andrea Sarubbi per la cronaca che fa ogni giorno da Twitter.