Marchionne sul TIME

Marchionne come Jobs? Come segnala sempre l’ottimo Nomfup, Sergio Marchionne è nella copertina del TIME di Europa, Asia e Pacifico del Sud mentre quella degli Usa è diversa. Più che questa strana scelta editoriale ci sarebbe da chiedersi se si è guadagnato veramente la copertina del TIME dopo aver salvato la FIAT e Chrysler, la terza azienda americana nel settore auto.

Perchè se il 2011 è stato il suo anno i risultati del lavoro di un manager si vedono sempre nell’anno che verrà e soprattutto in quelli a seguire. D’altronde in copertina è seduto in una 500 e sembra che le vendite di questa vettura non siano andate proprio bene.

Ora porto il mio culo all’estero magari finisco sul Time.

Fake Vendola

Non so se essere più preoccupato dello sputtanamento continuo di Nicky Vendola (non quello ad opera di Zalone & company ma di quando si veste da poeta ad esempio) o del fatto che Marchionne non sia in grado di riconoscere il vero dal falso, l’autentico da un taroccato.
Non ci resta che sperare che i prossimi modelli FIAT (se ci saranno) non siano copie di altri.

Via [Il Fatto Quotidiano]

In Italia abbiamo paura di cambiare?

Proprio mentre mi chiedevo se siamo più italiani o europei da qualche giorno gira su Facebook questo post “La paura di cambiare” di Fabrizio Capobianco, CEO di Funambol, che riprende il discorso di Sergio Marchionne al meeting di Rimini.

Marchionne dice che in Italia siamo fermi e non c’è paura di cambiare e guardare al bacino di informazioni e possibilità che arrivano dagli altri Paesi. Cambiare cosa significa? Vendere le nostre aziende (nessun campanilismo, per carità) e spostare la produzione fuori dall’Italia?
Se da una parte c’è la fuga dei cervelli, la maggior parte degli italiani non ha la possibilità (anche economica) di andare all’estero per fare esperienza e respirare quell’aria nuova necessaria a crescere della quale parla Marchionne. E allora bisogna cominciare a trasformare l’Italia dall’interno, e bisogna farlo con coraggio e sprezzo del pericolo. Facendo impresa, sviluppando idee e progetti, inventandosi un lavoro o soltanto facendo bene e onestamente il proprio mestiere.

Questo significa per me cambiare: creare opportunità qui e poi altrove.