Il Bavaglio della Rete è già cominciato

Scrive Guido Scorza:

E’ stato disposto il sequestro di un intero blog nell’ambito di un procedimento penale volto ad accertare se attraverso un pugno di post sia o meno stata posta in essere una diffamazione.
Il Dr. Giancarlo Mancusi, lo stesso Pubblico Ministero in forza presso la Procura della Repubblica di Bergamo, già protagonista del rocambolesco sequestro della Baia dei Pirati, questa volta, ha chiesto, ottenuto ed eseguito il sequestro de www.ilgiustiziere-lafabbricadeimostri.blogspot.com, un blog di Stefano Zanetti, sociologo e blogger.
Anziché ordinare a tutti i provider italiani di rendere inaccessibile il blog, quindi, il PM ha chiesto alla Guardia di Finanza di ordinare a Google di “inibire l’accesso al blog oggetto di sequestro e soltanto ad esso

Il PM con il suo provvedimento – nonostante la “nobile” preoccupazione di risparmiare l’oscuramento all’intera piattaforma blogspot ed ai milioni di blog su di essa ospitati – ha reso inaccessibili centinaia di post già pubblicati sul blog oggetto di sequestro in anni di attività e, soprattutto, precluso a Stefano Zanetti di poter continuare a dire la sua e, quindi, manifestare liberamente il proprio pensiero salvo, ovviamente, rispondere di eventuali abusi.

Non è possibile chiedere l’obbligo di rettifica e poi non potersi difendere in qualche modo dalle pagine del proprio blog. Per lo meno questa volta non hanno preteso la chiusura di Blogger, magra consolazione.
Vittorio Zambardino ha ragione: non vogliamo fare i giacobini della Rete ma evitare la censura sul web.

Sotto agli occhi

Com’è possibile avere davanti 700 milioni di euro e non sequestrarli prima? Quanti altri ce ne sono e devono ancora essere confiscati?

E’ una buona notizia, certo, ma la sensazione è sempre quella: nonostante le mafie italiane siano tra le più potenti al mondo ed abbiano un fatturato imponente manca la volontà, la determinazione ed il coraggio per sgominarle fino in profondità, smuovendo politica e corruzione varia.
L’errore che facciamo più spesso è abbassare o distogliere lo sguardo lasciando indagare solo gli inquirenti. Perchè i soldi e gli interessi sono quasi sempre sotto ai nostri occhi.