Fannulloni inconsapevoli

Brunetta è Ministro ma forse fa finta di non conoscere la storia d’Italia e del suo territorio dove i clan festeggiano in piazza, la continua connivenza tra politica e appalti. Non ci sono altre spiegazioni per uscirsene con proposte quali l’abolizione del certificato antimafia che viene rilasciato dalla prefettura.
Da Palermo sono già arrivati i NO di Confindustria Sicilia e di Rita Borsellino. Continue reading “Fannulloni inconsapevoli”

Il Ministro più contestato degli ultimi 150 anni

Come per Sgarbi o altri personaggi quando leggo dei titoli come “il ministro Brunetta contestato” ormai non apro neanche più il relativo link che porta sempre a un filmato sgradevole (peggio dei politici sono poi quei giornalisti che ridono, deridono o asserviscono l’una o l’altra parte). Invito chi è più esperto ed ha memoria di me come Alessandro Gilioli a stilare una classifica dei Ministri della Repubblica più contestati e odiati in pubblico.

Brunetta scappa dai precari e li definisce “l’Italia peggiore”

In queste ore sta circolando questo video dove Brunetta scappa a gambe levate in seguito alle pacifiche domande dei precari della pubblica amministrazione e li definisce “siete la peggiore Italia“. Non so se questo filmato sia passato sui TG ma su Facebook sta circolando un evento in cui si chiedono le dimissioni di Brunetta: se la Rete contasse qualcosa questa “ipotesi di scintilla” come la chiama Enrico Sola dovrebbe trasformarsi in un incendio che coinvolgerebbe il ministro e quindi di conseguenza anche il Governo.

[UPDATE, 16 Giugno, 11:00]

– Ed ecco infatti subito pronta la marcia indietro. Ora ho dubbi su chi sia il miglior paraculo degli ultimi 150 anni.

Dopo i giornali, tagli anche nella pubblica amministrazione: 300 mila occupati in meno

Dopo la crisi dei giornali in Italia entro il 2013 ci saranno 300 mila posti di lavoro in meno nella pubblica amministrazione o meglio una riduzione dell’occupazione. Voglio vedere con che coraggio Brunetta si geolocalizzerà negli uffici della PA.

E poi sapere che siamo ancora fermi all’eterna lotta tra scuola pubblica e privata su ragionamenti stupidi di chi costi di più allo stato dimenticandosi dell’articolo 33 secondo il quale “enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato” a me fa di una tristezza unica.

Insomma taglia di qui, taglia di lì, cosa resta di questo Governo Berlusconi me lo sapete spiegare? Forse il Bunga Bunga, il prossimo ballo dell’estate…

Geolocalizzami all’INPS

Scusate, sarà pure “innovazione”, valorizzare l’open data e il dialogo con i cittadini ma a me ciò che presentato Brunetta, MiaPA, un po’ fa ridere.
L’ho aggiunto anche io MiaPA su Mobnotes ma siamo ancora così indietro nella PA e nel digitale di questo Paese che produrre un located based network dove scrivere bestemmie mentre si è in fila all’INPS o in uno dei tanti enti locali è un po’ ridicolo.

Io già lo vedo finire in tribunale il check-in della discordia con la foto dello sportellista incriminato, accusato di non fare bene il suo dovere. Con quale faccina volete che gli italiani votino un ente previdenziale dopo tutto quello che hanno letto i precari sulla loro pensione?

L’Atlante di Brunetta

È inutile pensare agli 800 milioni che mancano per la banda larga in Italia quando il suo livello attuale di utilizzo è inferiore al 50% sostiene il ministro Brunetta.
Insomma se siete zoppi è inutile che vi compriate una stampella però consolatevi: entro la fine dell’anno Brunetta ci assicura la presentazione di un Atlante sullo stato dell’innovazione pubblica e privata.

Ma si potrà leggere su iPad o dovremmo usare il buon vecchio e caro mappamondo?

Più posta elettronica certificata per tutti

Brunetta l’aveva promesso definendolo addirittura come il PostaCertific@ day: da oggi parte online la registrazione gratuita della Posta Elettronica Certificata (PEC) per tutti i cittadini che hanno compiuto 18 anni (sono circa 50 milioni di italiani).
Peccato che in seguito sia necessario recarsi fisicamente all’ufficio postale con un documento di identificazione. L’indirizzo sarà del tipo: nome.cognome@postacertificata.gov.it

In questo modo i cittadini potranno sostituire ad esempio le raccomandate A/R spedendo con il proprio indirizzo di posta elettronica certificata una mail alla PEC della relativa pubblica amministrazione.
Tutte le amministrazioni pubbliche infatti devono dotarsi per obbligo di legge di questo strumento: su PEC PA è possibile cercare tutti gli indirizzi della pubblica amministrazione. Sono obbligati ad avere la PEC anche le imprese ed i professionisti.

Ho visitato quindi il sito https://www.postacertificata.gov.it/ ed ho richiesto l’attivazione della PEC riempendo i primi campi dei form come nome e data di nascita: il sistema è un po’ lento forse per le eccessive richieste. Ho compilato tutti i campi obbligatori ma prima ho letto le Condizioni Contrattuali che prevedono l’attivazione del servizio di casella di PostaCertificat@:

– Casella di Postacertificat@ la cui dimensione offerta ad ogni cittadino maggiorenne che ne faccia richiesta è di 250MB;
– Servizio di notifica, tramite Posta Elettronica tradizionale, dell’avvenuta ricezione di un messaggio sulla casella di Postacertificat@ (opzionale ed attivabile secondo le indicazioni presenti nella Guida per l’Utente);
– Fascicolo elettronico del Cittadino al fine di archiviare e gestire in maniera sicura i messaggi di Postacertificat@ scambiati (in invio e/o ricezione) con le PA, inclusi i documenti allegati, con capacità di memorizzazione di 500MB;
– Indirizzario delle caselle di Postacertificat@ relative alle PA, al fine di rendere visibili al Cittadino le caselle istituzionali di comunicazione con le PA.

E’ importante notare che il contratto ha dei corrispettivi dei servizi di base pari a zero ovvero il servizio che si sta sottoscrivendo è gratuito e che la durata sia:

Dalla data di sottoscrizione al 18/03/2014 salva la possibilità di rinnovo della Concessione in capo al Concessionario per un periodo di ulteriori quattro anni. Allo scadere della Concessione, la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per la Digitalizzazione della Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Tecnologica, garantisce al Cittadino la conservazione della medesima casella di Postacertificat@, anche in caso di migrazione delle utenze a nuovo concessionario.

Ovviamente ci sono anche servizi accessori a pagamento come il Calendario degli eventi/scadenze segnalate dalla PA, l’estensione a 1 GB del volume di spazio, la firma digitale tramite smart card, le notifiche via SMS, IVR o posta cartacea.
Le responsabilità dell’utente non le ricopio ma sono corpose e vi invito a leggerle tutte così come quelle del Concessionario che sta offrendo la PEC:

il Concessionario risponde esclusivamente per i danni che siano conseguenza diretta della propria condotta, conseguentemente, non potrà essere in alcun modo ritenuto responsabile per ogni fatto e/o atto successivo alla ricezione da parte della PA delle comunicazioni inviate dal Cittadino. Pertanto, fermo restando quanto disposto dall’art. 8, il Concessionario non risponderà, tra l’altro, di ritardi, cattivo funzionamento, sospensione e/o interruzione del Servizio Base causati, direttamente o indirettamente, da:
a) erronea o inesatta comunicazione dei dati da parte dell’Utente;
b) errata utilizzazione e/o uso improprio del servizio di Postacertificat@ da parte dell’Utente;
c) presenza di Virus informatici e/o errori nei documenti elettronici o file allegati ai Messaggi di posta elettronica certificata;
d) mancato rispetto da parte dell’Utente delle indicazioni fornite dal Concessionario;
e) malfunzionamento o guasto degli apparecchi o apparati informatici utilizzati dall’Utente;
f) interruzione o malfunzionamento della rete telefonica/internet;
g) guasto della terminazione telefonica o della connessione alla rete internet utilizzato dall’Utente;
Nei casi di cui alle lettere e), f), g) il ripristino del regolare funzionamento è a totale carico dell’Utente

E’ da scongiurare ma immagino che ci saranno dei problemi legati alla sicurezza informatica anche del sistema che tiene su tutta l’infrastruttura dunque questo punto è molto importante: comunque se avete problemi contattate l’Assistenza dal Lunedì al Sabato dalle ore 8.00 alle 20.00 attraverso il numero verde gratuito 800.104.864 da rete fissa o il 199.135.191 da rete mobile. C’è poi anche un altro numero verde gratuito: 800.254.009

Purtroppo non sono riuscito a completare la procedura perchè mi si è crashato Chrome proprio mentre compilavo i dati finali dunque ora non riesco a immettere nuovamente i dati perchè a causa di un “errore di sistema” mi viene chiesto di riprovare più tardi (spero che gli errori abbiano un codice altrimenti l’assistenza per loro sarà un inferno).
Raccontami comunque la tua esperienza con la PEC e se davvero dopo 24 ore riesci già ad usare il tuo indirizzo di Posta Elettronica Certificata.

[UPDATE 19:30]

– Il debutto è stato un po’ deludente. Mi sono connesso più tardi per registrare la casella e questo è il messaggio che ho ricevuto (il nome dell’immagine è “tipa.jpg”!):

tipa

– Il giorno dopo sono riuscito a registrare online la Posta. Ora vado all’ufficio postale e vedo che succede.