Brunetta scappa dai precari e li definisce “l’Italia peggiore”

In queste ore sta circolando questo video dove Brunetta scappa a gambe levate in seguito alle pacifiche domande dei precari della pubblica amministrazione e li definisce “siete la peggiore Italia“. Non so se questo filmato sia passato sui TG ma su Facebook sta circolando un evento in cui si chiedono le dimissioni di Brunetta: se la Rete contasse qualcosa questa “ipotesi di scintilla” come la chiama Enrico Sola dovrebbe trasformarsi in un incendio che coinvolgerebbe il ministro e quindi di conseguenza anche il Governo.

[UPDATE, 16 Giugno, 11:00]

– Ed ecco infatti subito pronta la marcia indietro. Ora ho dubbi su chi sia il miglior paraculo degli ultimi 150 anni.

Comuni 2.0: l’utilizzo dei social network nei comuni italiani di medie e grandi dimensioni

Come usano i comuni italiani medi e grandi (sopra i 15 mila abitanti) i social media? Se non li usano perchè non investono?

Alcune risposte sono contenute nella ricerca “Comuni 2.0: l’utilizzo dei social network nei comuni italiani di medie e grandi dimensioni” che il professore Fabrizio Monatanari mi ha gentilmente inviato. Continue reading

Abbiamo davvero bisogno di un’agenda digitale?

Secondo l’ultimo eGovernment Benchmark Report dell’Europa l’Italia ha reso disponibili via Web il 99% delle 20 prestazioni “essenziali” individuate da Bruxelles per il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda Digitale. Il dato non l’ho inventato io ma è contenuto nel report “Digitizing Public Services in Europe: Putting ambition into action – 9th Benchmark Measurement“:

 

L’obiettivo che l’UE ha fissato è fare in modo che il 50% dei cittadini e l’80% delle imprese fruiscano dei servizi di e-Government entro il 2015. Sono considerate operazioni “essenziali” infatti: la dichiarazione dei redditi, i servizi di sicurezza sociale e ricerca di lavoro, il registro automobilistico, la richiesta di licenza edilizia, il certificati di nascita e di matrimonio (albo pretorio online), l’iscrizione a scuole superiori, i servizi sanitari, i contributi sociali per i lavoratori dipendenti, la registrazione di una nuova impresa e gli appalti pubblici.

Attraverso l’uso di questi servizi i costi della Pubblica Amministrazione italiana dovrebbero diminuire altrimenti questo processo di conversione diventa inutile. E lo è se i cittadini e le imprese non utilizzano questi servizi web. Per questo bisogno parlare più spesso di formazione e Cultura Digitale, solo eliminando l’aggettivo “digitale” avremmo vinto una parte dell’analfabetismo.

C’è un però: se siamo messi così bene come afferma l’Europa ha davvero senso parlare e battersi per una – “personale e propria” – agenda digitale?

 

Nuovo sito dell’INPS, vecchie pensioni

A proposito di lavoro ma lo sapete che da un po’ c’è un nuovo sito dell’INPS? Ogni anno lo cambiano, miscelano la grafica, spostano i contenuti, c’erano anche dei banner in giro che annunciavano nuovi servizi. Quando feci l’analisi di quale sito Internet istituzionale tagliare, www.inps.it era il più visitato.

Ogni anno poi vengono spesi soldi in comunicazione istituzionale: a questo giro vanno via 6 milioni di euro. Peccato che le pensioni non cambino mai e restino sempre le stesse…ma tanto che importa? I blogger son buoni solo a lamentarsi e poi tra un po’ cade anche questo Governo.

[UPDATE]

– Tra un po’ si fa per dire: giusto il tempo che gli onorevoli maturino la pensione.

Dopo i giornali, tagli anche nella pubblica amministrazione: 300 mila occupati in meno

Dopo la crisi dei giornali in Italia entro il 2013 ci saranno 300 mila posti di lavoro in meno nella pubblica amministrazione o meglio una riduzione dell’occupazione. Voglio vedere con che coraggio Brunetta si geolocalizzerà negli uffici della PA.

E poi sapere che siamo ancora fermi all’eterna lotta tra scuola pubblica e privata su ragionamenti stupidi di chi costi di più allo stato dimenticandosi dell’articolo 33 secondo il quale “enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato” a me fa di una tristezza unica.

Insomma taglia di qui, taglia di lì, cosa resta di questo Governo Berlusconi me lo sapete spiegare? Forse il Bunga Bunga, il prossimo ballo dell’estate…

Geolocalizzami all’INPS

Scusate, sarà pure “innovazione”, valorizzare l’open data e il dialogo con i cittadini ma a me ciò che presentato Brunetta, MiaPA, un po’ fa ridere.
L’ho aggiunto anche io MiaPA su Mobnotes ma siamo ancora così indietro nella PA e nel digitale di questo Paese che produrre un located based network dove scrivere bestemmie mentre si è in fila all’INPS o in uno dei tanti enti locali è un po’ ridicolo.

Io già lo vedo finire in tribunale il check-in della discordia con la foto dello sportellista incriminato, accusato di non fare bene il suo dovere. Con quale faccina volete che gli italiani votino un ente previdenziale dopo tutto quello che hanno letto i precari sulla loro pensione?

Google Apps per Governo.it

Tempo fa si parlava di un Facebook per la pubblica amministrazione e forse non sarebbe una cattiva idea visto che i siti istituzionali italiani non li visita nessuno.

Invece che applicativi con licenze costose perchè non installare Google Apps sui siti istituzionali invece che promettere servizi che non funzionano mai?
Ricordo ancora l’annuncio e la conferenza stampa su Normattiva che con il taglia leggi prometteva molte norme online in un click.
Su Normattiva le leggi ci sono ma per ora ma non hanno l’ufficialità e quindi nessun avvocato le considererebbe affidabili.

Da allora quindi hanno abattuto il sito Norme in Rete però almeno mi consola il fatto che il sito del ministero della Giustizia giri su server Apache. E per fare la PEC ,che poi non è una vera e propria Posta Certificata e che molte amministrazioni non usano (è un diritto farlo dunque un obbligo per la PA), devi andare alle Poste soltanto di mattina altrimenti non puoi “ritirarla”.

Dunque se lo Stato vuole offrire questi servizi, come la mail o il Calendario, meglio affidarsi su di una società americana come Google: in quel caso me la farei davvero ed anche io la mail dariosalvelli@governoberlusconi.it.