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Niente più Porta a Porta

Scrivere un libro ogni anno raccontando bugie, condurre una trasmissione faziosa da più di un decennio e stare ancora lì. Mi chiedo come faccia e quanto sia ancora attendibile un giornalista come Bruno Vespa che viene condannato per diffamazione in via definitiva e che riceve ancora un’altra querela:

La vicenda è questa : io nel G8 di Genova avevo il ruolo di Vice-Capostruttura, con delega alla Logistica ed agli Eventi Culturali Collaterali. Nel svolgimento delle mie funzioni mi ero accorta che gli appalti erano assegnati prevalentemente agli amici di Gianni Letta, fra i quali il suo consuocero Ottaviani, che possiede a Roma vari alberghi ed una organizzazione di Catering.

Quindi, tutta l’organizzazione dell’evento venne attribuita a Maria Criscuolo, che gestì praticamente tutto… (guarda su internet e vedrai) La Criscuolo non è altro che la prestanome di Ottaviani e Letta…

Io feci un esposto in Procura a Genova , ma venne subito trasferito a Roma e altrettanto prontamente archiviato! Dopo pochi mesi uscì l’annuale libro di Vespa : “La Scossa” ,dove a pag.395 si dedicò alla mia distruzione, presentandomi come una signora genovese che doveva organizzare “sfilate di moda” (sic) a Portofino, e invece ficcò il naso in problematiche che non la riguardavano, quali la logistica e l’ospitalità delle delegazioni, creando malumori e imbarazzo a Gianni Letta (ci credo). Nota che la “Cricca” del G8 dell’Aquila è composta dalle stesse persone: infatti non vi sono in un vertice “solo” gli appalti edilizi, ma quelli per tutta l’organizzazione, che hanno valore equivalente; e indovina chi ha organizzato il G8 dell’Aquila, e in passato il Vertice di Pratica di Mare, e il semestre di Presidenza a Bruxelles italiano ecc. ecc.. : Maria Criscuolo e Ottaviani..

Ovviamente nè il comico Minzolini nè altri giornali, anche online, ne hanno dato notizia. A questo punto mi aspetto che il prossimo anno Travaglio conduca Porta a Porta.

La matematica è comunista

Avevo detto di dare un’occhiata dopo lo sciopero dell’audience di ieri a quella stupida e strana macchina che è l’auditel: “Porta a porta – L’Aquila riparte” ha fatto 3.219.000 spettatori ovvero il 13,47%, su RAI 3 il film “La caduta – Gli ultimi giorni di Hitler” (a RAI 3 sono dei geni del male) ha fatto 2.377.000 spettatori ovvero il 9,69%, l’episodio 3 “Sangue in facoltà” della terza stagione inedita della serie poliziesca italiana “L’ispettore Coliandro” è stato seguito da 3.105.000 spettatori cioè l’11,82% mentre la seconda puntata della miniserie italiana “L’onore e il rispetto – Parte seconda” in onda su Canale 5 ha totalizzato 5.770.000 spettatori, il 22,61% e Dirty Dancing lanciato per ricordare Patrick Swayze ha chiuso con 3.183.000 spettatori.

In un modo o nell’altro considerando i numeri della tv vince parzialmente sempre Berlusconi. La realtà che vivono i cittadini, quella senza paillette, è invece ben diversa: leggete la visita di Berlusconi ad Onna e la preparazione del set della RAI che potremmo tranquillamente definire più cinematografico che televisivo. Sempre riguardo i numeri Berlusconi a Porta a Porta fa confusione sui soldi destinati all’Irpinia e quindi anche a quelli per la ricostruzione de l’Aquila stimandoli per 30 miliardi di lire (e poi 60 miliardi di euro) quando la cifra giusta è 30 milioni:

Ovviamente data la pochezza degli interlocutori in studio nessuno è intervenuto a contraddire il premier. Inoltre, secondo Giornalettismo: “a fronte di 200 e più persone che da stasera hanno una casetta (provvisoria) di legno la popolazione assistita, dati al 13 settembre della Protezione civile, è di 36.456 persone, di cui 11 mila ancora in tenda, 15,5 mila in albergo e oltre 9 mila ospiti in case private”.
La matematica è comunista, c’è da esserne certi.