L’INPS sale al 28% ?

Per ora sono solo indiscrezioni ma nelle misure del maxi emendamento alla legge stabilità sarebbe previsto l’aumento dell’1% per i contribui previdenziali dei cocopro arrivando così al 28%. E come dice ACTA e Il Sole 24 ore di solito quando c’è un aumento per i collaboratori si alza anche a tutti gli iscritti alla gestione separata.

Già oggi il 27% di contributi INPS per chi fa lavoro autonomo ed ha la gestione separata è un balzello spropositato perchè vuol dire che quasi un terzo di ciò che fatturi e guadagni lo perdi per sempre, non lo ritroverai nella pensione. E lo so che per i lavoratori dipendenti è al 33% ma non si possono fare confronti con il tipo di lavoro.

Per chi ha la partita IVA l’aliquota è passata in circa 10 anni dal 16% al 27%. Altro che aprire una startup: ditemi voi se queste sono misure adeguate per aiutare i consumi e chi lavora a produrre di più e incentivare le aziende a creare nuovi posti di lavoro.

Nuovo sito dell’INPS, vecchie pensioni

A proposito di lavoro ma lo sapete che da un po’ c’è un nuovo sito dell’INPS? Ogni anno lo cambiano, miscelano la grafica, spostano i contenuti, c’erano anche dei banner in giro che annunciavano nuovi servizi. Quando feci l’analisi di quale sito Internet istituzionale tagliare, www.inps.it era il più visitato.

Ogni anno poi vengono spesi soldi in comunicazione istituzionale: a questo giro vanno via 6 milioni di euro. Peccato che le pensioni non cambino mai e restino sempre le stesse…ma tanto che importa? I blogger son buoni solo a lamentarsi e poi tra un po’ cade anche questo Governo.

[UPDATE]

– Tra un po’ si fa per dire: giusto il tempo che gli onorevoli maturino la pensione.

Bamboccioni low cost

Mentre qualcuno si mobilita per il boicottaggio della Mondadori (il TG1 ne parlerà mai?) e dall’altra parte tornano a litigare per un nuovo Ulivo (in Puglia fanno un ottimo olio) ecco la generazione boomerang raccontata dal Corriere: ma che razza di nomi sono? Chiamatela pure generazione mandrake o “i cavalli di ritorno che non fuggono all’estero”.

L’articolo su uno di questi giovani racconta di una porzione di giovani che non può permettersi lussi e vive al risparmio. La scoperta dell’acqua calda:

Per limitare gli sms ha creato un gruppo su Facebook. In vacanza sceglie il campeggio, «e a cena si va per sagre». All’università prende appunti su fogli bianchi A4, i quaderni sono stati aboliti. A casa, dove vive con i suoi, conserva gli scontrini e verifica tutte le spese.

Ieri a SuperQuark si parlava di allungare la vita a 120 anni. Passare un secolo tra sagre, accessi di Facebook e nessuna vacanza non deve essere una bella vita. La differenza è che una volta c’erano le politiche giovanili (ce ne sono sempre state poche in Italia ma per lo meno se ne discuteva) ora c’è il Ministero per la Gioventù. Bruciata, aggiungerei.

La lotteria che ti fa vincere la pensione

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Per i giovani d’oggi ed i nostri nipoti sarà più difficile avere la pensione, un terno a lotto. Sarà per questo che la Sisal s’è inventata “Win for life”, una vera propria lotteria per vincere una pensione: in palio ci sono 4 mila euro al mese per 20 anni.

Una specie di vitalizio più che una reale pensione. L’idea è geniale ma molto triste: un futuro nel quale la fila si sposta dallo sportello dell’INPS a quello del tabacchino non deve essere molto roseo.