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Scugnizzi della libertà

Il nuovo inno del PDL insiste su libertà e sul famoso partito dell’amore (che poi invece si è rivelato essere tutt’altro) e forse Angelino Alfano intendeva questo con la sua Italian Political Digital Academy: un inutile inno montato con Movie Maker, con un testo scritto da un quasi ottuagenario che sembra uscito da un tema delle elemantari e una musica che forse anche Apicella avrebbe fatto meglio.

A prima vista sembra il partito della imbruttimento (che non si evita mettendoci dentro bellocci, bellocce o “esperte di economia”), del vuoto e dell’arretratezza, di una finta, esasperata ed ostentata ricerca di valori che ridicolizzerebbe qualsiasi leader perchè da gente (magnifica gente) a gentaglia il passo è breve.

[AGGIORNAMENTO]

- L’inno del PDL è stato rimosso dal canale ufficiale del PDL per una violazione del copyright da parte di YouTube di tale Djremix (anche se a me sembrava simile a Candy Candy). Non si conoscono le motivazioni ufficiali ma il partito lo ha caricato su Facebook.

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Il Governo del fare (le applicazioni inutili)



Due anni e sentirli tutti: scarica anche tu la magica applicazione per iPhone e Ipad del Governo Berlusconi dove tutti sono felici e nessuno muore di fame. E’ probabilmente l’unica cosa che ci ricorderemo di questo Governo Berlusconi anzi del PdL visto che l’iniziativa parte da lì.
A cosa serve lo spiega Antonio Palmieri, l’uomo Internet di Berlusconi: “E poi non è detto che nel mondo libero di Internet si debba seguire sempre una tendenza come quella della forte interattività

Sarei curioso di sapere quanti useranno e scaricheranno questa applicazione da iTunes e le valutazioni che farà: già me lo immagino Bersani mentre fa check-in e chiede amicizie su Foursquare aprire questa applicazione sull’iPhone per leggere le ultime notizie.

Generazione di fenomeni

generazione italia

Ieri è nata Generazione Italia ma non è uno scherzo, se lo dicono da soli nello slogan. Non ho idea di cosa diamine sia ed a cosa serva, dal messaggio di Italo Bocchino sembra l’avamposto paraculo della PDL che strizza l’occhio alla Lega ed a chissà chi altro.

Ma voi politici non vi sentite inutili e stufi quando aprite un ulteriore movimento dal simbolo e dal nome improponibile? Il guaio è che una volta c’erano le brochure, i santini, ora tutta questa monnezza finisce sui social network creando una categoria/tag ad hoc per il blog: “trash politique 2.0“.