Archivi tag: Pamphlet

Quindici uomini sulla carcassa del PD

La politica italiana è un teatrino, un bel monopoli con finanziamenti e tessere volanti. Quindi a quanto ho capito per candidarsi alle primarie per l’elezione del nuovo segretario del PD basta scrivere un post anche se si è fuori tempo massimo (meno male che il regolamento l’ha letto, minuto 1:45).
Come avevo promesso in tempi meno sospetti mi candido anche io ed anzi invito tutti voi a farlo con un post sui vostri blog.

Cinque uomini sono troppi e troppo pochi per cambiare un partito figurarsi un Paese. Candidiamoci tutti.

email

Il volo dei pony di Ryanair

ponyair-ryanair

Prendere l’aereo come fosse un treno: è questa l’idea che ha raccontato a Sky News, Michael O’Leary, il boss di Ryanair. La famosa compagnia sanguisughe low cost sta pensando di far viaggiare gratis quei passeggeri che vorranno stare in piedi per la durata del volo destinando a loro le ultime 5-6 file dell’aereo.
Volare in piedi farebbe raddoppiare i clienti e tagliare del 20% i costi. Aspettiamoci a vederne delle belle i prossimi anni con scene simili a quelle dei treni ed un claim che suonerà più o meno così: “Do you want to stand up? If you do you can travel for free“.

Lo sciopero in Rete non funziona

Non sono molto d’accordo sull’idea lanciata da Alessandro Gilioli di fare un “silenzio dei blogger” contro la proposta di una legge che obblighi la rettifica sui siti web.
Come ho già detto nei commenti al post di Alessandro queste forme di manifestazione in Rete non funzionano più di tanto perchè rischiano, come nel caso dello sciopero legittimo dell’Ordine dei Giornalisti, di passare come la difesa degli interessi di una eventuale categoria (in questo caso i blogger) invece che puntare i riflettori sulla vera questione, la discussione del testo di legge proposto. Certo, forse nella lotta contro il grande firewall dei PC i Cinesi hanno ottenuto un passo indietro il primo Luglio minacciando di abbandonare completamente Internet ma siamo in una situazione diversa dove predomina soprattutto l’ignoranza (oltre ad una spasmodica tendenza ad avere comportamenti simili ad un regime).
A nulla servono poi Intergruppi Parlamentari che non applicano quella fantomatica difesa dei diritti digitali in nome della quale si sono uniti nell’n-esima inutile corporazione.

Ho chiesto ad Alessandro Gilioli di fare proprio il 14 Luglio o il 15 un dibattito pubblico nella sede dell’Espresso (o in altro luogo, magari ad Excite?) meno formale e, permettetemi di dire, palloso di quello di qualche mese fa: una bella diretta in streaming senza i soliti noti ma aperta a contributi della Rete, quella che mastica e sputa ogni giorno notizie.

[UPDATE]

– Anche Sergio la pensa come me riguardo il 14 Luglio.

Mr. Berlusconi si dimetta, mi consenta

D’altronde fossi Berlusconi perchè dovrei dimettermi? Darei ragione ai comunisti che mi contestano e biasimano, per non parlare dell’opposizione antiberlusconiana che da anni fa finta di darmi addosso solo per strappare voti e consensi. Sono così e non cambio.
Forse a Londra non conoscono benissimo gli Italiani e lo stesso Berlusconi:

“Gli ultimi giorni della corte di re Silvio” s’intitola il paginone dell’Independent di oggi. E il Times ricostruisce su due pagine la vicenda con un grafico della “ragnatela di connessioni nel mondo di Silvio”, ipotizzando che le pressioni per costringere il premier a dimettersi continueranno e indicando nel governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, un possibile primo ministro ad interim che ne prenda il posto.

Continua a leggere

Forse è il caso di uscire dal G8

Il governo italiano ha colto di sorpresa la comunità scientifica annullando il meeting del G8 su scienza e tecnologia il cui inizio era previsto per il 25 giugno.

I ministri degli otto paesi si sarebbero dovuti riunire per discutere problemi come il cambiamento climatico e lo sviluppo delle fonti di energia rinnovabili. Sarebbe stato uno dei dieci incontri in preparazione del vertice principale che si terrà a L’Aquila nel mese di luglio. Il vertice è ora privo di un meccanismo formale per introdurre tematiche sulla scienza.

“Siamo rimasti sorpresi e delusi dall’annullamento” ha commentato James Wilsdon della Britain’s Royal Society, una delle 13 organizzazioni nazionali (una da ogni paese del G8, a cui si aggiungono quelle di Sud Africa, India, Messico, Cina e Brasile) che aveva preparato una dichiarazione congiunta sulle politiche per il clima e l’energia da presentare in occasione del meeting.

Via [ItaliaDall'estero]

Cose da sapere su questo Referendum

Visto che nessuno ha fatto campagna elettorale ed ha specificato che chi vota alle amministrative ha il diritto a non partecipare al voto del referendum (e lo deve dichiarare prima di entrare in cabina) su Referendum Elettorale c’è tutto quello di cui abbiamo bisogno prima di andare a votare questo referendum sulla legge elettorale.