La rivincita della carta sul digitale: con Little Printer nasce l’Incidental Media

Hello Little Printer, available 2012 from BERG on Vimeo.

Poichè questo è periodo di listoni (secondo me per capire cos’è successo nel 2011 basta guardare le copertine di Internazionale) sui trend, credo che nel 2012 sentiremo parlare molto di Berg Little Printer.

Non si tratta del solito gadget curioso per geek e nerd ma una idea semplice e geniale: unire il nuovo mondo del digitale con le applicazioni e l’Internet degli oggetti a quello della carta mediante una piccola stampante che si interfaccia con lo smartphone o il pc attraverso una applicazione.

La fusione tra app, schermi, interfaccia e carta crea un “incidental media” come l’ha definito Berg che crede che la carta sia:

“An ideal interface for social media. We love physical stuff. What’s great about paper is that it’s made for sharing. You can scribble on a puzzle and give it to a friend, or stick birthday reminders up on the fridge for your family to see. Paper is basically a technology tailor-made for a home full of people”

Little Printer prende alcuni oggetti come i tweet di Twitter, i check-in su Foursquare, il feed di un blog o le ultime news, un sudoku o un cruciverba, il Google calendar, le note, una ricetta e la stampa al volo su di un piccolo pezzo di carta trasformandolo così in un vero e proprio giornale. E’ la morte definitiva dei giornali a causa di Internet oppure una rivincita della eterna carta?

Perchè i giornali sono ancora indispensabili?

As the number of sources for news proliferates on digital platforms, most original reporting still comes from newspapers, television and radio.

95% of stories with fresh information came from “old media” and the vast majority of that from newspapers. Most — about 83% — “simply repeated or repackaged previously published stories”.

Digital-only outlets accounted for just 4% of original pieces of reporting: one report came from a local blog, and the other was breaking news disseminated by a police Twitter feed. “The expanding universe of new media, including blogs, Twitter and local websites – at least in Baltimore – played only a limited role: mainly an alert system and a way to disseminate stories from other places,” the study’s authors write.

Via [Los Angeles Times]