Il New York Times online passa a pagamento

La versione digitale del New York Times (non ho neanche voglia di linkarli, li trovate su www.nytimes.com) d’ora in poi sarà a pagamento, costerà 19 dollari circa (15 euro) al mese.

Alcuni articoli saranno gratuiti altri nisba. Già ora nella pagina principale non si può leggere nulla, per consumare qualche articolo si può andare via feed RSS.
Ok, non è la stessa cosa, però è come se tu andassi nella homepage di Corriere.it o Repubblica.it e per leggere gli articoli saresti costretto sempre a registrarti ed a pagare. E’ questo il futuro dei giornali online?

Pagami il blog

Uno dei problemi dell’informazione online nel reinventare i giornali è: notizie buone o economiche?
Bloggare non è facile perchè sta diventando sempre più professionale nel caso dei magazine contrastare i piccoli editori che Google porta alla luce.

E proprio questi piccoli editori, blog ed altri siti che citano, quotano e commentano le notizie, portano via del traffico al sito del New York Times che pare abbia deciso di far pagare i contenuti dei suoi blog introducendo dei paywall.
Così come è inutile l’obbligo di rettifica altrettanto lo sarebbe quello di pagamento nel caso di un blogger che fa un link verso un post a pagamento (che verrebbe tracciato) distribuendolo in Rete.

E’ come se l’advertising diventasse fonte di informazione ed i post dei blog finissero per diventare più che un informazione spontanea ed intelligente una inserzione pubblicitaria. Ad esempio: saresti disposto a pagare per leggere il blog di Alessandro Gilioli?