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Google Android for masses

Apple ha aperto la strada per rivoluzionare il Web con le applicazioni. Google sta cercando di andare oltre e portarle alle masse.

Il primo passo è stato quello di fare un’alleanza ed aprire Android, poi l’idea di portarlo sulle tv con Google TV aprendo un nuovo mercato per sviluppare applicazioni. Infine la realizzazione di uno strumento online, Google App Inventor, con il quale chiunque può creare la propria applicazione per Android senza conoscere alcun linguaggio di programmazione (e senza che qualcuno come Apple te lo imponga).

Quando una applicazione del genere sarà disponibile direttamente sui dispositivi mobili allora avremo finalmente il boom del mobile e l’arrivo di quella massa critica tanto agognata.

L’anno del mobile? Destinati a navigare con dolore…

Se vuoi vendere più deodoranti devi andare in Cina” Perchè ci sono più ascelle: così dicono in Inghilterra ha raccontato Carolina Milanesi di Gartner in uno speech di qualche tempo fa mostrando le possibilità del mobile advertising, la pubblicità via cellulare e smartphone.

In Usa gli acquisti via mobile nel 2010 sono raddoppiati e tutti vogliono diventare leader del mobile search: insomma l’innovazione nel settore delle reti mobile cambierà anche il modo di usare i PC.

Parafrasando la frase di inizio post: “Se vuoi vendere più internet key devi andare in Italia“. E’ ciò che sta accadendo da più di 1 anno a questa parte: le connessioni internet mobile sono raddoppiate e crescono contrariamente alla velocità di connessione che gli operatori attualmente garantiscono.
Ne parla Alessandro Longo nell’articolo “E tu navigherai con dolore“: la velocità media reale delle connessioni è di 1,1 Mbps (Megabit per secondo). La più veloce, Vodafone, è sui 2 Mbps, seguita da Tim attorno a 1,95 e da Wind a 1,5.

Non è anche questo un digital divide? A quanto pare quindi il quadro non è confortante, gli operatori spendono poco per la qualità della Rete, fanno quel che possono: se hai una chiavetta e vuoi navigare velocemente devi essere uno dei pochi nella tua zona, altrimenti la rete collassa molto facilmente.
E la politica italiana, come ha già dimostrato diverse volte il ministro Romani che non ha intenzione di liberare le frequenze a favore del broadband, va nella direzione opposta: quella della televisione.

Parlare di iPad, applicazioni web e via mobile in Italia dunque sembra ancora futuristico.

iPhone 4: prime recensioni

Ieri è uscito iOS 4 e sono arrivate anche le prime recensioni dell’iPhone 4.

Walter S. Mossberg che trova delle migliorie rispetto alla precedente versione ma anche qualche difetto (per lo più legato alla rete di AT&T), Engadget che parla di una durata della batteria di 38 ore (esagerati!), le prime impressioni di David Pogue che disegna lo scenario dei rivali del nuovo iPhone, iFixit che smonta l’iPhone 4, il 3G dell’iPhone 4 sembrerebbe il 31% più veloce dell’iPhone 3GS (basterà questo per decidere di comprarlo?).

In Francia l’iPhone 4 già si vende a 629 euro mentre per l’Italia bisognerà aspettare Agosto sperando che con il prezzo non si arrivi a 900 euro.

10 motivi per non comprare l’iPhone 4G

Non ho mai voluto acquistare un iPhone sia per il prezzo eccessivamente alto che per la chiusura del dispositivo (non essendo anche utente Mac ha anche meno senso): ultimamente mi ha accarezzato l’idea di acquistare un 3GS per poter sperimentare la realtà aumentata.
Ho pensato di focalizzarmi su qualche dispositivo Android valutando ciò che fa meglio rispetto ad OS ma poi è arrivato iPad. Stesso prezzo, dimensioni più grandi ma due nei importanti: l’impossibilità di fare chiamate pur avendo una SIM e l’assenza di una fotocamera.

Nella settore della tecnologia attuale (o sarebbe meglio dire nel marketing) c’è questa smania dei risultati, una fretta nel bruciare le tappe che ha costretto molte aziende ad adeguarsi: Intel ad esempio per stare al passo con la concorrenza dei chip orientali ha dovuto saltare un processo produttivo abolendo negli anni la fase di test dei prototipi.
Nel caso di Apple bastava aspettare qualche mese in più per aggiungere all’iPad quelle specifiche e montare anche una porta USB.

Seppure l’iPad sia un oggetto versatile non è il massimo della comodità portarlo in spiaggia e quindi mi sta sfiorando l’idea di comprare un iPhone 3GS. Tutti mi dicono di aspettare perchè poi uscirà il 4G ed a questi amici vorrei rispondere con i 10 motivi per i quali non acquistare un iPhone 4G pubblicati dal Telegraph alcuni dei quali però non mi convincono:

    1) It’s expensive: Buy the top-of-the-range Blackberry or Android handset and you will still pay a lot less than the extortionate prices Apple charge.

    2) It’s anti-technology: When the iPhone launched it was cutting edge – now as other manufacturers announce, for instance, that you can use their phones as shareable wifi hot spots, Apple says no.

    3) No Flash: The iPhone, the phone that promised to put the web into everybody’s pockets, can’t even show you most of it, because it can’t handle Flash graphics.

    4) No multitasking. If Apple announces multitasking next it will be an improvement – but there’ll be no apology for the way it’s treated customers in the past, and no guarantee it won’t behave similarly shoddily in the future.

    5) Its battery life is terrible.

    6) Developing apps for it is costing you money: The special version of the BBC iPlayer, of Natwest Phone Banking, of Eon’s meter reader – developing all of these came out of money that could have been channelled away from a self-important minority and towards more generally useful ideas.

    7) It comes with offensively bad headphones: Sit next to somebody using the original iPhone or iPod headphones and you can hear everything they can

    8) It’s not very well designed: Use the iPhone as a phone and it’s not got great reception, nor is it particularly comfortable to use for long periods.

    9) It charges for satnav: In an age when Nokia and Google Android provide completely free mapping and satnav facilities, the cheapest way you can turn your overpriced iPhone into a satnav is with a £19.99 app

    10) Those iPod docks are holding back better technologies: As every hotel increasingly thinks it should provide iPod docks, the momentum behind this technology is only growing.

Probabilmente è da sciocchi parlare di un prodotto che non è ancora uscito sul mercato però è questa continua corsa al prossimo gadget tecnologico senza alcuna ottimizzazione. I consumatori non sceglierebbero meglio se tutti sviluppassero meno prodotti?

Gli italiani non sono bravi a realizzare siti web

I “Webby Awards” sono gli Oscar di Internet organizzati da AOL con una storia di 14 anni alle spalle. La giuria di quest’anno era composta da personaggi celebri coma Martha Stwart ed Arianna Huffington ed ha giudicato siti web, campagne pubblicitarie, servizi sul mobile.

Sono arrivati più di 1 milione di segnalazioni e tra questi sono stati decisi i vincitori dei webby awards 2010 per la categoria website: il titolo del post è una provocazione che scaturisce proprio da questa lista in quanto non c’è nessuna azienda o agenzia italiana, nessun freelance italico. Forse mi è sfuggito qualche nome nel lungo elenco ma è lo stesso anche nelle sezioni interactive advertising, online film & video, mobile.

Detto da uno che ha un blog con una grafica preistorica può sembrare pretestuoso ma si tratta ovviamente di una provocazione. Ok, di solito in questi premi gli anglofoni sono avvantaggiati ma possibile che in Italia non siamo abbastanza bravi online da poter competere con gli altri Paesi e realizzare siti web, servizi ed advertising con i fiocchi?

Kin One, Kin Two? KinOtto…

Mentre Palm è in vendita ed HTC potrebbe acquistarla, Microsoft annuncia e presenta Kin, un nuovo cellulare “social” simile per capirci all’INQ di H3G.

Non avrà neanche il nuovo sistema operativo Windows Mobile 7 ma un’altra versione proprietaria basata su Windows.
Perchè l’ho chiamato Kinotto? E’ un prodotto che parte già vecchio e vintage: Kin è stato realizzato in collaborazione con Sharp che una volta progettava delle stupende calcolatrici elettroniche.

[UPDATE, 13 Aprile]

- Oggi invece all’evento Nokia Everyone Connect l’azienda finlandese ha presentato anche lei tre nuovi modelli per il social networking: C3, C6, E5, una evoluzione dei noti modelli Nokia E71, E72 e Nokia E63.

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