Muoversi in gruppo è illegale in Italia: italiani turisti in casa propria

Neanche un set di “Amici miei” o lo slogan “Padroni in casa nostra” manifesto di un partito politico (non vi dico quale) sarebbe risultato così amaramente divertente

Le ronde sono legali in Italia mentre a quanto pare “muoversi in gruppo” (cito testuali parole) per una città viene considerata quale iniziativa pubblica non autorizzata. E dunque se ti trovi con degli amici per Milano, Roma o Napoli e vai in giro con la tua bella moleskine o agendina rossa (come quella di Salvatore Borsellino) potresti essere accusato di fare una manifestazione non organizzata.
Uno di quelli accusati è stato l’onni presente e provocatorio Piero Ricca: PeaceReporter ha registrato un video su questo strano caso.

Questo creare schieramenti tra Stato contro cittadini, voler arrivare ad uno scontro, a volte violento altre anti democratico, sulle proprie posizioni è sempre ingiustificato. Basta un gruppetto di persone nel posto giusto ed al momento giusto per suscitare una inutile tensione ed annullare qualsiasi diritto.

Non so in quale momento la società civile italiana abbia cominciato a scricchiolare e cadere negli errori del passato. D’altronde la corruzione e la criminalità organizzata sono due esempi lampanti.
Spero che qualcuno organizzi al più presto un flash mob (ormai vanno di moda) con agende, palline o crocifissi rossi da indossare a dimostrare che in questa Italia siamo e dovremmo essere qualcosa in più che turisti della ultima ora.

Don Peppe Diana e la lotta alle mafie: da Casal di Principe a Milano

La sera prima di essere ucciso Peppino Diana aveva chiesto di comprare le zeppole, un dolce tipico, per la festa di San Giuseppe. E’ una tradizione che appartiene a diverse regioni del Sud Italia.

L’anno scorso era il XV anniversario dell’assassinio di Don Peppe Diana ucciso il 19 Marzo del 1994 a Casal di Principe, città di cui era parroco, dalla camorra.
Allora migliaia di persone scesero in piazza per manifestare civilmente e dare un segno di contrasto nei confronti delle mafie in un territorio continuamente devastato soprattutto dall’ignoranza e dall’inciviltà.
Domani la giornata nazionale contro le mafie farà tappa a Milano con una diretta video (anche attraverso Twitter) sul sito www.milanocontrolemafie.it. Ci sarà un lungo corteo che partirà da Bastioni Porta Venezia ed arriverà alle 11.30 in Piazza Duomo dove verranno letti i nomi delle vittime di mafia e ci saranno diversi interventi.

Per tutta la giornata in 14 sale del centro della città ci saranno seminari e gruppi di lavoro ai quali sarebbe bello che partecipassi scrivendo un post e segnalandomelo, raccontandomi di cosa si è parlato usando anche Twitter e Facebook, inventandoti un hashtag. Se non sei a Milano puoi fare come me seguendo ed integrando la diretta sul tuo blog:

Watch live streaming video from performingmedialab at livestream.com

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Silvio Berlusconi colpito ma non affondato

E pensare che il post di oggi era proprio su Berlusconi, l’ultimo capo di Governo in Europa. Dopo il treppiede (che ricorda la scarpa lanciata a Bush) questo è un atto di grossa inciviltà, non c’è dubbio.
Queste immagini faranno il giro del mondo domattina (sono curioso di leggere chi ne parlerà sul Web e soprattutto come e in che termini): di certo mostrano le forti contraddizioni di un Paese che prima elegge un Presidente del Consiglio e poi nei fatti giornalieri manifesta, urla, sbraita, protesta e lancia statuette di madonnine al proprio capo di Governo. Benvenuti in Italia, il paese più pazzo del mondo.

[UPDATE, Monday 14, 11am]

– E ancora, anche se vi conviene lasciare ogni speranza (via Friendfeed):

berlusconi dimissioni

– Provate a cercare Massimo Tartaglia su Facebook (l’autore del lancio del souvenir) e contate i risultati ed i fan. La prima fan page ne ha attualmente circa 45694.

– Alessandro Gilioli spiega perchè Tartaglia è stato tre volte cretino. Ok, avrà pure dei problemi psichici ma il suo atto avrà delle pessime conseguenze e rischia di far passare Berlusconi come un martire.

– Ridiamoci sopra (via Andrea):

tartaglia berlusconi colpito