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La differenza tra Assange e Zuckerberg

Non ho seguito tantissimo le vicende legali di Julian Assange perchè ero in vacanza ma sono assolutamente convinto che Wikileaks è stata una esperienza utile almeno da un punto di vista simbolico. Non mi interessa valutare Assange come uomo ma come giornalista, non mi piace usarlo come leader di un lato libero e trasparente della Rete che si contrappone ai poteri forti.

Non mi stupirebbe che in un web in cui tutti possono facilmente pubblicare e condividere, attraverso servizi come Medium (il nuovo strumento creato dal creatore di Twitter, un misto tra Tumblr e Pinterest) non escano fuori in maniera spontanea e senza particolari interessi cablogrammi e un flusso informativo che con i vecchi media (e giornalisti) non avremmo mai potuto avere.

Mi riesce invece difficile immaginare che l’informazione trasparente passi e si crei ad esempio attraverso Facebook. In un modo o nell’altro, Wikileaks ha dimostrato che attualmente è impossibile usare come strumento principale piattaforme decisionali autoritarie per far veicolare l’informazione.

[UPDATE]

- Sul blog di Mazzetta un articolo illuminante per capire cosa succede ad Assange.

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E se morisse Napolitano o Zuckerberg?

Ok, sto esagerando, il confronto tra Nord Corea e Italia ovviamente non sta in piedi ma vedendo queste scene di sgomento per la morte del dittatore Kim-Jong-il qualche domanda sulle nostre diversità me la sono posta. E ho pensato anche a quanto sia forte l’impatto di un leader.

Poichè Mark Zuckerberg è, in fondo, il dittatore con più sudditi sulla terra, se morisse avremmo le stesse scene di panico (un po’ come successo con Jobs)? Un Facebook nero invece che blu?

Facebook esisteva già nel 2004 e si chiamava CU Community

Un interessante articolo di Slate fa riflettere: nel 2003 Adam Goldberg aveva realizzato la SEASCommunity poi rilanciato nel 2004 con il nome di CU Community per la Columbia University, un social network simile a Facebook perchè partito anch’esso dall’università.
Ci si chiede perchè non abbia avuto lo stesso successo nonostante avesse fin dall’inizio molte funzioni avanzate come la gestione delle immagini e un sistema di blogging interno.

Che cos’è l’innovazione e da dove arriva? Come comprendere quale delle simultaneous invention è quella vincente, come risconoscerla e tirarla fuori dalla moltitudine di idee e oggetti geniali sparsi per il mondo? E quindi in quali progetti mettere i soldi per la ricerca e lo sviluppo?

Zuckerberg e Goldberg probabilmente rappresentano una differenza sostanziale nel modo di innovare, fare e pensare la tecnologia. A dire qual è quello corretto non sarà il mercato ma il futuro.