E’ crisi dei giornali in Italia: 90 testate a rischio chiusura, 4000 posti di lavoro salteranno

Sembra che siano a rischio di chiusura 90 testate editoriali con una perdita di circa 4000 posti di lavoro.

Se non è crisi dell’editoria e dei giornali questa, che cos’è? Incapacità di adeguarsi al mercato e rinnovarsi? Troppa gente che scrive, pochissimi quelli che leggono?
Durante gli Stati Generali sarà interessante capire quali sono le cause principali in Italia prima di chiedere una riforma dell’editoria e nuovi fondi.
Non è il mio mestiere fare il giornalista o il direttore editoriale ma credo che prima di pensare a come ottenere sussidi e farsi pompare introiti, un giornale debba riuscire ad autosostenersi e coprire almeno il 90% dei suoi costi. Altrimenti qualsiasi discorso non sta in piedi.

In questi mesi apriranno nuovi giornali online: ho da tempo una bozza in preparazione che analizza un aspetto di alcuni dei principali quotidiani, spero di pubblicarla presto.

Il Guardian si apre ai blogger e lancia un plugin per WordPress

Il Guardian, attraverso la propria Open Platform, ha lanciato The Guardian News Feed, un plugin per WordPress con il quale i blogger possono cercare ed integrare gli articoli del giornale sui propri blog.

In pratica senza conoscere le API i blogger potranno facilmente integrare gli articoli del Guardian sui propri blog inglobando anche la pubblicità correlata agli articoli e (pare) condividendone le revenue share. Se le notizie a pagamento e i moderni sistemi di business per i giornali online non funzionano più di tanto così come mendicare lettori, il Guardian sta provando sistemi alternativi al pagami il blog per risolvere la lotta nel mercato delle news tra grandi e piccoli editori.

Si ritorna alla fatidica domanda: se tutti i newsmagazine realizzassero plugin del genere (magari multi piattaforma) di cosa parleranno i blog domani?

Via [Journalism]

Il giornale rosso

repubblica vodafone

Mentre da oggi è online IlPost, il nuovo giornale diretto da Luca Sofri, Repubblica.it pubblica una nuova homepage.

Il layout è senz’altro più pulito rispetto a quello precedente, sembra quasi un tema di WordPress (ok, non bestemmio). Peccato però per quella terribile pubblicità di Vodafone in background con una risoluzione pazzesca e soprattutto per lo slide rosso che gira di continuo quasi a ricordarci che per certi versi siamo ancora fermi al 1999. Insomma un esempio in cui la pubblicità peggiora il contesto dei contenuti.

slide vodafone

Pornografia per ciechi

Già con Milo Manara ho sempre avuto difficoltà figurarsi con i racconti erotici. Non mi sono mai piaciuti più di tanto, forse ispirano quelle persone che si eccitano dicendo zozzerie in chat. Però mi sono sempre chiesto i non vedenti come abbiano potuto risolvere il problema.

Bene, il Telegraph segnala il primo magazine pornografico per i ciechi: più che un giornale si tratta di un libro con “rilievi” espliciti venduto alla non irrisoria cifra di 150 sterline.

La BBC spiega il design dei loro servizi digitali

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Sul BBC Internet blog quelli della BBC spiegano per filo e per segno come hanno realizzato il nuovo sito web, la filosofia ed i principi di web design ai quali si sono ispirati negli ultimi 4 mesi di lavoro insieme all’agenzia esterna che ha curato il restyling. Il passaggio fondamentale che si nota è nel ragionamento che c’è alla base: dalla realizzazione di un nuovo sito web a diversificati servizi digitali che comprenderanno anche un applicazione GRATUITA per l’iPhone che offrirà news e sport.
Il bello è che nel post ci sono anche molti commenti e feedback che sicuramente aiuteranno a capire le esigenze dei lettori e degli utenti che navigano il sito e consumano informazioni.

Una funzione che trovo davvero usabile sul sito della BBC è quella dela personalizzazione delle sezioni nella homepage (“add more to this page“). E stavolta non parlo della solita arretratezza dei magazine italiani che però sarebbe bello se ci spiegassero come pensano il futuro dei loro giornali e perchè quello attuale è “disegnato” così.