Come muore un dittatore: Gheddafi

I dittatori diventano dei miti da vivi, da morti contano soltanto nei libri di storia e nei tribunali. Non sono contento della morte di Gheddafi come di quella di nessun uomo. Come per Saddam che va incontro al patibolo anche di questo sanguinario resteranno soprattutto foto e video degli ultimi attimi della sua vita. E ovviamente un Paese da ricostruire.

Photo: http://72dotsperinch.blogspot.com/

P.S. E com’è stato catturato:

No war zone

Ti prego nessuna banalità sulla guerra in Libia, nessuna indifferenza nè torbido eccesso di zelo. Tutte le guerre sono terribili sia per chi “attacca” che per chi si “difende”. Non so tu ma sulla Mediterraneo Revoluciòn non voglio più leggere nessuna intelligente analisi lucidata a fondo da un culo pesante. Almeno per ora.
Penso ai libici chiusi nelle proprie case dannati da un destino infame. Penso a morti che aggiungono altri morti. Penso che se tutto questo non ti fa schifo allora sei già morto o almeno corroso dall’indifferenza.

Se invece sei triste come me tirati su ascoltando l’ultimo album “Complici” di Musica Nuda. Il pezzo di sopra si intitola “Professionalità“: in fondo per fare la guerra bisogna essere dei veri professionisti dell’orrore.

Se la Libia ci tagliasse il gas la bolletta aumenterebbe dell’8,5%

Foto: http://ilgloriosocamerata.tumblr.com/

Mi è appena arrivato un comunicato preoccupante di Allthesys, società che si occupa anche dell’indice di Borsa delle energie rinnovabili. Lo giro affinchè chi ha tempo e modo possa approfondire la questione. Il mio commento è semplice: avere una strategia energetica è fondamentale (non solo per il Paese che ne delinea una ma anche per quelli vicini) e affidarsi completamente a regimi poco stabili come quello della Libia non deve essere stato molto saggio.

Se il blocco del gas dalla Libia arrivasse a durare un anno ci sarebbero delle ripercussioni sulle bollette degli italiani pari a circa l’8,5%. Valutando che l’import dalla Libia sia di 9,2 miliardi di metri cubi all’anno, pari al 12% dei consumi – osserva Alessandro Marangoni, amministratore delegato di Althesys – abbiamo calcolato cosa succederebbe se l’Italia, come avvenuto in precedenza con la crisi tra Russia e Ucraina, decidesse di invitare i produttori di energia elettrica a cercare combustibili alternativi. Una scelta che potrebbe esser fatta per non fermare le industrie e per non chiedere sacrifici ai cittadini sul riscaldamento. L’effetto sarebbe un aumento del costo di produzione dell’elettricità pari a 20 euro per ogni megawattora prodotto. Su un anno, considerata l’attuale produzione, provocherebbe un aumento di 800 milioni di euro, pari a circa 32 euro a famiglia, ovvero il 7,6% della bolletta media attuale”.