La legge sulle frodi alimentari non è stata abrogata

Sono obbligato a rettificare il post sui cibi adulterati che riprendeva una notizia del Corriere (diffusa poi da tanti altri) rivelatasi una bufala. Roberto La Pira fa chiarezza e precisa che la questione è complicata a causa di alcune sentenze ma che la legge non è stata abrogata:

E’ vero che una sentenza della Terza sezione penale della Corte di cassazione del febbraio 2010 supporta la tesi dell’abrogazione, ma si tratta di un abbaglio e un’interpretazione scorretta del testo di legge.La questione è stata esaminata anche dall’Ufficio studi del senato della Repubblica qualche mese fa e alla fine viene ribadito il concetto che la legge non è abrogata.
Una sentenza assolutoria decisa da un tribunale in provincia di Benevento, nei confronti di un commerciante imputato di detenzione di sostanze alimentari in cattivo stato di conservazione. Il giudice nella memoria conclusiva accoglieva la tesi dell’avvocato difensore secondo cui la legge 283 del 1962 sarebbe da considerare abrogata.

Si tratta però di una lettura distratta delle norme in tema di semplificazione varate dal ministro Calderoli. La legge-delega per la semplificazione esclude infatti dall’abrogazione, in linea di principio, tutti i provvedimenti che rechino in epigrafe la dicitura “codice” o ” testo unico” (legge 246/05, articolo 14, comma 17). E tra questi provvedimenti si iscrive a pieno titolo anche la legge 283/1962, rubricata come “la disciplina igienica della produzione e della vendita delle sostanze alimentari e delle bevande”, meglio conosciuta come la legge sui cibi adulterati.

Rimane dunque in pieno vigore l’articolo 5 della legge in questione proprio quello che punisce i reati di frode alimentare.