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Brunetta scappa dai precari e li definisce “l’Italia peggiore”

In queste ore sta circolando questo video dove Brunetta scappa a gambe levate in seguito alle pacifiche domande dei precari della pubblica amministrazione e li definisce “siete la peggiore Italia“. Non so se questo filmato sia passato sui TG ma su Facebook sta circolando un evento in cui si chiedono le dimissioni di Brunetta: se la Rete contasse qualcosa questa “ipotesi di scintilla” come la chiama Enrico Sola dovrebbe trasformarsi in un incendio che coinvolgerebbe il ministro e quindi di conseguenza anche il Governo.

[UPDATE, 16 Giugno, 11:00]

– Ed ecco infatti subito pronta la marcia indietro. Ora ho dubbi su chi sia il miglior paraculo degli ultimi 150 anni.

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L’Isola dei Cassintegrati che non c’è più

Il reality vero dell’isola dei cassintegrati ha chiuso: le celle del carcere dell’Asinara che furono occupate sono vuote, non c’è più nessun operaio dopo circa 15 mesi di resistenza. Resterà una rubrica sul Il Fatto Quotidiano in uscita ogni Martedì mentre il blog continuerà a raccontare insieme alla pagina Facebook le vicende degli operai e quelle di chi è disoccupato. Abbandonati dalla politica, dalle istituzioni, dallo Stato, consolati dall’inutile Napolitano la storia degli operai dell’Asinara ci insegna che quei 838 post del blog non sono stati inutili anche se il finale è triste: gli operai continueranno a lottare finchè lo stabilimento della Vinyls non sarà definitivamente dismesso.

Rischiano anche gli operai dell’indotto e l’ultima speranza è legata alle scelte dell’ENI. Una cosa è certa: in questo reality gli unici che escono comunque vincitori sono gli operai.

Si può usare Facebook al lavoro in ufficio?

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Segnalo questo utile decalogo per i lavoratori che usano Facebook in ufficio dal quale vengono fuori alcune cose interessanti tra cui:

Si tratta di tempo impiegato in un’attività extralavorativa durante l’orario di lavoro e quindi sottratto alla prestazione contrattualmente dovuta al datore di lavoro. È stata coniata al riguardo l’espressione “assenteismo virtuale”.

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Chi piange operaio è!

E’ estremamente triste vedere questa foto. Sono tristi quei fotografi che si accalcano vicino al vecchio operaio (spero che dopo gli abbiano dato un po’ di conforto), è triste l’assenza della politica, è triste il sindacato, sono tristi Berlusconi, Tremonti e Sacconi, è triste Marchionne con il suo finto compromesso, è triste lo stipendio degli operai, è triste la produttività, è triste l’assenza di nuovi prodotti e idee, è triste non riuscire a ripensare le fabbriche nell’era della globalizzazione.

E’ triste questo Paese. E’ triste che a piangere siano quasi sempre gli stessi.

Licenziami ad alta voce

A me queste nuove norme sul lavoro fanno paura, specie quella medievale sul licenziamento orale:

Per la legge il licenziamento deve essere comunicato in forma scritta: se comunicato oralmente, non è valido. Ma ora il termine dei 60 giorni varrà anche per i “licenziamenti orali”. Se un datore di lavoro sosterrà che il licenziamento c’è stato prima della data indicata dal lavoratore (e ben prima dei sessanta giorni a disposizione), basterà trovare dei testimoni compiacenti per bloccare il processo