I panni sporchi di Poste Italiane si lavano su Google

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Prova a cercare “poste italiane” su Google anche nei prossimi giorni

Dopo l’attacco ed il defacement del sito di Poste Italiane di ieri l’immagine dell’azienda ne esce visibilmente colpita. Questa banalità porta ad una serie di considerazioni che non riguardano soltanto la fiducia del cliente verso un servizio, prodotto e relativa psicosi: avrai spulciato subito il tuo Bancoposta così come a me è venuto in mente di controllare la Postepay.
La contrapposizione tra l’attacco cracker e la recente proclamazione di un accordo relativo alla cyber security stilato proprio da Poste Italiane ha il suono di una ironica beffa: evidentemente non è bastato a difendersi dal cyber crimine.

Non era stata approvata una legge durissima contro il cybercrime? Perchè non viene applicata ed, in caso contrario, in quale modo viene fatta rispettare?