Il palco di Jovanotti, i service, la sicurezza sul lavoro ed il sommerso

Ho già scritto che non si può morire di lavoro e non mi stupisce che il ragazzo che è morto per il crollo del palco di Jovanotti guadagnasse 5 euro l’ora (sembra invece fosse 13,5). Chissà se erano rispettate le norme sulla sicurezza.

Siamo sicuri che, come dice Jovanotti, fossero tutti operai specializzati? Ho fatto anche io questo mestiere tantissimi anni fa. La paga era di circa 40 euro a fine serata e la tipologia di persone che faceva questo mestiere si divideva in due: giovanissimi che invece di fare il cameriere alzavano funi e pesi, 40-50 enni magri e forzuti ma tutti con il segno del tempo di un mestiere duro, faticoso. Continue reading “Il palco di Jovanotti, i service, la sicurezza sul lavoro ed il sommerso”

Il più grande spettacolo dopo il Ping Pong

Ho preso la chitarra senza saper suonare. Dev’essere pure un pezzo autobiografico quello di Jovanotti ma questa estate l’ho odiato perchè è diventato il classico tormentone da summer collection: lidi, bar, radio trasmettavano questa esplosione di banalità tra frasi fatte, riferimenti universali, schitarrate da karaoke, grandi ma piccole storie d’amore cantate a sguarciagola da un Jovanotti impegnato a far di tutto per sembrare agli esordi. Continue reading “Il più grande spettacolo dopo il Ping Pong”

O è Natale tutti i giorni

O non è Natale mai. Ma che vuol dire!?

L’altro giorno ero in auto e dalla radio è uscito questo pezzo: dopo meno di 2 secondi ho capito perchè tutti mi avevate nascosto (forse l’avevo rimossa) questa versione del 1992 di Luca Carboni e Jovanotti del bellissimo e storico acustico More than Words degli Extreme (che hanno fatto poco altro, nel videoclip in bianco e nero li ricorderete certamente con i capelli lunghi alla Axl Rose). Una riflessione sulla musica la chiamano loro ma io aggiungerei sulla musica – da non suonare.

E’ terribile ma fa ridere dunque uso questo brano per augurarvi quellochevipare dalla vostra vita. Meglio del Jingle Boobs di questa ragazza in fondo, no?