L’anno del mobile? Destinati a navigare con dolore…

Se vuoi vendere più deodoranti devi andare in Cina” Perchè ci sono più ascelle: così dicono in Inghilterra ha raccontato Carolina Milanesi di Gartner in uno speech di qualche tempo fa mostrando le possibilità del mobile advertising, la pubblicità via cellulare e smartphone.

In Usa gli acquisti via mobile nel 2010 sono raddoppiati e tutti vogliono diventare leader del mobile search: insomma l’innovazione nel settore delle reti mobile cambierà anche il modo di usare i PC.

Parafrasando la frase di inizio post: “Se vuoi vendere più internet key devi andare in Italia“. E’ ciò che sta accadendo da più di 1 anno a questa parte: le connessioni internet mobile sono raddoppiate e crescono contrariamente alla velocità di connessione che gli operatori attualmente garantiscono.
Ne parla Alessandro Longo nell’articolo “E tu navigherai con dolore“: la velocità media reale delle connessioni è di 1,1 Mbps (Megabit per secondo). La più veloce, Vodafone, è sui 2 Mbps, seguita da Tim attorno a 1,95 e da Wind a 1,5.

Non è anche questo un digital divide? A quanto pare quindi il quadro non è confortante, gli operatori spendono poco per la qualità della Rete, fanno quel che possono: se hai una chiavetta e vuoi navigare velocemente devi essere uno dei pochi nella tua zona, altrimenti la rete collassa molto facilmente.
E la politica italiana, come ha già dimostrato diverse volte il ministro Romani che non ha intenzione di liberare le frequenze a favore del broadband, va nella direzione opposta: quella della televisione.

Parlare di iPad, applicazioni web e via mobile in Italia dunque sembra ancora futuristico.