Dalle intercettazioni telefoniche a quelle dei social network

Photo Credit: Frolleagues by Will Lion

Interessante articolo di The Economist: Untangling the social web . Si comincia a parlare di “societal network“:

Companies can spot these influencers, and work out all sorts of other things about their customers, by crunching vast quantities of calling data with sophisticated “network analysis” software. Instead of looking at the call records of a single customer at a time, it looks at customers within the context of their social network.
By one estimate there are more than 100 programs for network analysis, also known as link analysis or predictive analysis. Adoption is being driven by the availability of more sources of information, and by the fact that network-analysis software is becoming easier to use.

The next step beyond mapping influence between individuals is to map the influences between larger segments of society. Once these societal networks of influence can be accurately mapped, they can be used to promote the spread of particular ideas—those that support stability and democracy, for example

Conosci uno di questi 100 programmi di network analysis, che sia open source e facile da usare? Sarebbe interessante (se non c’è già) realizzare una lista con le caratteristiche per ogni software.

Senza Bavaglio

Qualcuno mi ha detto di avere avuto per ora più disguidi oggi con lo sciopero dei treni che con le conseguenze della legge Bavaglio. Purtroppo facciamo acqua da tutte le parti, cerchiamo però almeno di evitare che il Titanic vada a fondo, schivando un iceberg per volta.

Dunque visto che oggi non sciopero (a proposito su Agoravox ci sono tanti bei contributi e il sito di Wired raccoglie molte storie in merito) pubblico i pensieri di alcuni amici ai quali ho chiesto di scrivere due righe sulla legge Bavaglio e che hanno accettato volentieri.

Se vuoi aggiungerti ci sono come al solito i commenti o la mail (blog chiocciola dariosalvelli.com).

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Libera Rete

libera rete web tv

Dopo Rita101 Giampaolo Colletti ci riprova e per Giovedì 1 luglio (in occasione della manifestazione nazionale promossa dalla FNSI per la libertà di informazione) con la FEMI, Altratv.tv e altri partner ha deciso di promuovere una maratona molto particolare in diretta “a rete unificata”. Questo perchè con il DDL sulle intercettazioni sarebbero a rischio anche le web tv.

Questa maratona, denominata “Libera rete”, avverrà il primo luglio dalle ore 17 alle ore 24 con una lunga diretta sul sito Libera Rete che evidenzierà il ruolo di inchiesta e di denuncia delle micro web tv italiane nel panorama dell’informazione in Italia. Tanti canali hanno aderito e deciso di rilanciare il segnale online sui propri siti web.

Per tutti gli aggiornamenti è possibile seguire l’account Twitter di Libera Rete.

Più blogger che giornalisti alla Camera ed in Senato

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Fatti:

1) Nicola Schiavone, il figlio del più noto boss “Sandokan” è stato arrestato grazie alle intercettazioni.

2) Lo sapevi che con la nuova legge sulle intercettazioni non puoi riprendere in video qualcuno mentre sta commettendo un reato? Finiresti subito in carcere.

Quest’ultima è solo una delle tante porcherie del decreto legge Alfano, la legge bavaglio. Massimo Donadi segnala sul suo blog l’elenco dei giornalisti che hanno votato a favore di questa legge in Senato.
Non voglio fare l’elogio del geek ma ho l’impressione che se alla Camera ed al Senato avessimo più blogger che giornalisti e politici spaesati probabilmente saremmo un’Italia migliore.

Contro l’obbligo di rettifica dei siti web: hai firmato su No Bavaglio?

La petizione contro la legge Alfano della quale ho parlato l’altro ieri sta andando a gonfie vele non solo su Facebook ma anche su No Bavaglio.

L’appello per il web libero continua e invito tutti a firmare, commentare, mettere “like-mi piace” sui social network per diffondere il più possibile la petizione e la legge: non ho visto ancora un post o una parola spesa a favore di questa iniziativa dai cosiddetti top blogger italiani. Dormite?

Vi spiego perchè bisogna firmare. E’ necessario scongiurare il famoso obbligo di rettifica dei siti web che portò il 14 Luglio 2009 ad una protesta che potrebbe ripetersi inevitabilmente. Il punto della discordia per quanto riguarda Internet è l’articolo 28 della legge che recita:

28. All’articolo 8 della legge 8 febbraio 1948, n. 47, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) dopo il terzo comma è inserito il seguente:

«Per le trasmissioni radiofoniche o televisive, le dichiarazioni o le rettifiche sono effettuate ai sensi dell’articolo 32 del testo unico della radiotelevisione, di cui al decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177. Per i siti informatici, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono»;

d) al quinto comma, le parole: «trascorso il termine di cui al secondo e terzo comma» sono sostituite dalle seguenti: «trascorso il termine di cui al secondo, terzo, quarto, per quanto riguarda i siti informatici, e sesto comma» e le parole: «in violazione di quanto disposto dal secondo, terzo e quarto comma» sono sostituite dalle seguenti: «in violazione di quanto disposto dal secondo, terzo, quarto, per quanto riguarda i siti informatici, quinto e sesto comma»;

e) dopo il quinto comma è inserito il seguente:

«Della stessa procedura può avvalersi l’autore dell’offesa, qualora il direttore responsabile del giornale o del periodico, il responsabile della trasmissione radiofonica, televisiva o delle trasmissioni informatiche o telematiche non pubblichino la smentita o la rettifica richiesta».

Se ci fosse veramente una volontà politica basterebbe approvare l’emendamento 1.290 di VITA, VIMERCATI, CASSON a questa legge sulle intercettazioni trasformando il comma “incriminato” che riguarda la Rete in questo modo:

Al comma 28, lettera a), capoverso, secondo periodo, sostituire le parole da: «siti informatici» fino a: «accesso al sito» con le seguenti: «giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica e soggetti all’obbligo di registrazione di cui all’articolo 5, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche».

Conseguentemente, al medesimo comma:
nella lettera d): sostituire le parole: «siti informatici, e sesto comma» con le seguenti: «giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica, di cui al secondo periodo del medesimo quarto comma, e sesto comma»; e le parole: «siti informatici, quinto e sesto comma» con le seguenti: giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica, di cui al secondo periodo del medesimo quarto comma, quinto e sesto comma»;
nella lettera e), capoverso, sostituire le parole: «delle trasmissioni informatiche o telematiche» con le seguenti: «dei giornali quotidiani o periodici di cui al quarto comma».

Infine fatemi dire che sono contento ed orgoglioso che il sito No Bavaglio.it sia stato messo su da Fausto Napolitano di ADDs+ con il quale collaboro ormai in maniera continuativa.

Angelino is watching you

angelino alfano legge

Nei giorni scorsi ne hanno parlato in molti tra cui Guido Scorza e Stefano Rodotà su Repubblica. Su No Bavaglio ho firmato anche io l’inutile e pericolosa legge Alfano sulle intercettazioni telefoniche che coinvolge anche l’informazione online ed i blog.

Se sei d’accordo firma e fai girare. Speriamo che lo sciopero dei blogger dello scorso 14 Luglio non sia stato vano e che dopo 1 anno sia cambiato qualcosa.