Investire per innovare

Il TIME ha pubblicato l’annuale lista delle migliori invenzioni del 2010: tra tutte nell’elenco completo c’è anche l’iPad, certo.

Così, per esercizio di stile, dividiamo la lista di invenzioni del TIME per Paese verificando dove e da chi sono state progettate. A quali conclusioni arriviamo? Che non importa il dove e da chi ma il come, in quale modo si è arrivati a questi risultati che sono tra l’altro applicazioni “commerciali”, che dovrebbero cambiarci la vita.

Da queste parti intanto si discute ancora della riforma Gelmini e anzi secondo i ricercatori lo stesso ministro viene commissariato da quello dell’Economia che sostituisce quindi in tal senso il ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca.

E allora se vale la pena investire in innovazione come fa la Germania perchè solo in questo modo si cresce cos’altro aspetta l’Italia? Sarebbe bello che senza fare proclami i nostri politici cominciassero a parlare in 140 caratteri e ci spiegassero cosa vogliono fare per questo Paese e soprattutto come.

Facebook esisteva già nel 2004 e si chiamava CU Community

Un interessante articolo di Slate fa riflettere: nel 2003 Adam Goldberg aveva realizzato la SEASCommunity poi rilanciato nel 2004 con il nome di CU Community per la Columbia University, un social network simile a Facebook perchè partito anch’esso dall’università.
Ci si chiede perchè non abbia avuto lo stesso successo nonostante avesse fin dall’inizio molte funzioni avanzate come la gestione delle immagini e un sistema di blogging interno.

Che cos’è l’innovazione e da dove arriva? Come comprendere quale delle simultaneous invention è quella vincente, come risconoscerla e tirarla fuori dalla moltitudine di idee e oggetti geniali sparsi per il mondo? E quindi in quali progetti mettere i soldi per la ricerca e lo sviluppo?

Zuckerberg e Goldberg probabilmente rappresentano una differenza sostanziale nel modo di innovare, fare e pensare la tecnologia. A dire qual è quello corretto non sarà il mercato ma il futuro.

Sintesi italiane

(1978) “Troppi cani sciolti si lamentano di non aver trovato un padrone da servire” Sergio Caputo in Giorno di festa

(2010) Massimo Gramellini ha citato alla perferzione uno dei tanti esempi mostrando uno dei cani sciolti.

(2010) L’altra sintesi arriva dal progetto Bollenti Spiriti della Regione Puglia ed è dell’illuminato Annibale D’Elia che cita un giovane ragazzo pugliese: “Quando nel mio Paese faccio una cosa buona, faccio un goal metaforicamente, non è che gli altri cercano di farne un altro ma corrono dall’arbitro per farlo annullare. E’ la logica dello zero a zero: tutto deve rimanere sempre 0-0 perchè solo così siamo tutti assolti.

Il Governo del fare (i condoni)

La politica italiana è vuota di idee, un po’ come le tracce dei temi di maturità di quest’anno (che se uno stato ha come riferimento le dichiarazioni di Mussolini è già morto). L’unica soluzione alla crisi e le idee per spingere l’economia di questo Paese sembra essere il condono, in tutte le forme declinabili:

Casa e fisco: la maggioranza ci prova e mette nero su bianco due emendamenti alla manovra per consentire un nuovo condono edilizio, esteso questa volta alle aree protette, e per riaprire i termini della sanatoria fiscale e tombale chiusa nel 2002. Ma dal governo arriva un secco no: si tratta, viene spiegato, di proposte di singoli senatori che non hanno e non avranno il nulla osta dell’Esecutivo

Saranno soltanto le solite pecore nere oramai smarrite nel limbo di facili dichiarazioni a darsi da fare per queste proposte ma tant’è che, forse perchè non guardo il TG1, non vedo mai una – e dico una! – idea seria e concreta, da attuare subito oppure a medio termine.

In tutto questo sono disgustato ed arrabbiato perchè a causa dei tagli del Governo la mia facoltà di ingegneria è a rischio chiusura (lo sono anche i corsi dell’Università di Bari).

In questo clima come si può fare e raccontare l’innovazione?

“Vivifacile”: la piattaforma integrata della pubblica amministrazione

Vivifacile è la piattaforma integrata della nostra pubblica amministrazione che doveva essere lanciata il 22 Marzo, ieri.
Avevo già in canne un post per commentare i servizi dei diversi enti disponibili con una unica password disponibli su www.vivifacile.gov.it che erano stati presentati e promessi da Brunetta il 9 Marzo ma fino a ieri non c’era alcuna traccia del sito.

vivifacile

Vivifacile è andato online il 23 Marzo: in homepage c’è uno spot di presentazione del servizio che riguarda inizialmente le scuole e la possibilità di ricevere le pagelle, le assenze o altri documenti in formato PDF, rinnovare la patente di guida, controllare i contributi pensionistici ed altro. Il sito è sostanzialmente semplice e scarno, non è immediato capire dove registrarsi ed a quale servizio si può accedere seppure per ora è chiaro che è disponibile solo quello dedicato alle scuole per altro raggiungibile da un indirizzo esterno.

Il dubbio è che questo sito sia soltanto un pannello di controllo che aggrega tutti gli indirizzi dei servizi disponibili online ai cittadini ed alle aziende: meglio di niente però ci si aspetta qualcosa di più.
Mi sono registrato ma sulla via email non è arrivato ancora nulla, neanche la password per accedere ai futuri servizi. Per ora mi sembra un flop: il BarCamp sulla Pubblica Amministrazione che si terrà a Roma in Maggio sarà un occasione per parlare anche di questo progetto.