La solitudine dell’ingegnere

La fiducia di molti miei amici nel trovare lavoro è logorata, in certi casi persa. La fiducia dei Governi anche quando non c’è viene salvata da leggi elettorali, favori, alleanze e numeretti magici.
E non c’è da prendersela neanche più con i media se questi titoli non sono in prima magina perchè dovrebbero far discutere, portare a riflessioni serie e soluzioni di sistema.

Non si possono giustificare gesti del genere ma non è possibile neanche giustificare il precariato, la flessibilità. L’articolo 1 della Costituzione è diventato per lo più uno slogan, basta andare in giro a cercare lavoro per assistere a dignità calpestate, compromessi impossibili.
Se siamo incapaci da anni di far partire in Campania un ciclo di rifiuti vero e al passo con i tempi allora non venirmi a parlare di ICT, innovazione, startup.

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Vuoi sapere cosa faccio io? Sono diventato un piccolissimo centro di collocamento o d’impiego come lo chiamano ora: giro a manetta i Curriculum Vitae degli amici o delle persone che conosco quando vedo un annuncio di lavoro, un concorso, un bando, una soffiata avuta da un contatto, scrivo agli amici di LinkedIN, Facebook, dove mi capita. E lo faccio senza nulla in cambio, senza alcun spirito caritatevole. Se hai un’idea migliore non me la dire: mettila in pratica.

Il Governo del fare (i condoni)

La politica italiana è vuota di idee, un po’ come le tracce dei temi di maturità di quest’anno (che se uno stato ha come riferimento le dichiarazioni di Mussolini è già morto). L’unica soluzione alla crisi e le idee per spingere l’economia di questo Paese sembra essere il condono, in tutte le forme declinabili:

Casa e fisco: la maggioranza ci prova e mette nero su bianco due emendamenti alla manovra per consentire un nuovo condono edilizio, esteso questa volta alle aree protette, e per riaprire i termini della sanatoria fiscale e tombale chiusa nel 2002. Ma dal governo arriva un secco no: si tratta, viene spiegato, di proposte di singoli senatori che non hanno e non avranno il nulla osta dell’Esecutivo

Saranno soltanto le solite pecore nere oramai smarrite nel limbo di facili dichiarazioni a darsi da fare per queste proposte ma tant’è che, forse perchè non guardo il TG1, non vedo mai una – e dico una! – idea seria e concreta, da attuare subito oppure a medio termine.

In tutto questo sono disgustato ed arrabbiato perchè a causa dei tagli del Governo la mia facoltà di ingegneria è a rischio chiusura (lo sono anche i corsi dell’Università di Bari).

In questo clima come si può fare e raccontare l’innovazione?