L’ho letto su Internet

In Usa dai 18 ai 49 anni è più facile sentire dire al bar “l’ho letto su Internet”: dal 2013 la Rete sarà la prima fonte di informazione. La tv resta il media più popolare ma è destinata a perdere ancora colpi fino ad arrivare al pareggio e al sorpasso (sarà interessante valutare quanto sarà netto, in quale fascia sociale e d’età).

Non che gli americani siano sempre avanti rispetto a noi e abbiano la verità assoluta nel sangue però la situazione della internet italiana è quella che ho raccontato ieri. Se non forniamo la possibilità di avere un accesso decente alla Rete si continuerà a parlare solo dell’ultimo articolo sulla Gazzetta o della recente puntata di Vespa.

Perchè dovremmo espandere Internet fin dentro bar, tabacchi, casolari di campagna? Perchè il problema del pluralismo appartiene soprattutto alla televisione ed ai giornali.

Wikipedia è salva

Se su Wikileaks ci sono dei dubbi, Wikipedia ce l’ha fatta ed i numeri sono sul blog di Wikimedia: l’appello è ancora presente ma la campagna per la raccolta dei fondi si è chiusa e l’enciclopedia libera di Jimmy Wales ha incassato 16 milioni di dollari.

Le donazioni sono arrivate da oltre 150 mila lettori (dei 400 milioni di utenti mensili) con una media di 22 euro a testa. Wikipedia ha scansato la pubblicità.
Il modello di Wikipedia forse è difficile da replicare nel caso di un giornale ma è un esempio da tenere in considerazione e monitorare per guardare al futuro dell’informazione.

Se vuoi sei out, Rupert

Google risponde a Rupert Murdoch ed alla minaccia che ha lanciato di togliere il fair use dai contenuti dei suoi siti in modo da rimuoverli dall’indice di Google per farli poi pagare agli utenti:

“News organisations are in complete control over whether and how much of their content appears in search results. Publishers put their content on the web because they want it to be found, so very few choose not to include their material in Google News and web search. But if they tell us not to include it, we don’t”

Di cosa parleranno i blog domani?

Hai mai provato ad usare motori come Copyscape per controllate se e quante volte sono duplicati i contenuti che scrivi sul tuo blog o sulle tue pagine web?
Il punto 8 del manifesto di Internet stilato da alcuni giornalisti e blogger tedeschi recita:

8. “Linkare premia, citare abbellisce” Chi fa giornalismo online deve offrire all’utente un prodotto sempre più completo. Linkare le fonti e citarle permette di conoscere direttamente e più ampiamente i temi di cui si dibatte.

Se nel prossimo futuro le news online saranno a pagamento (a disposizione di molti ma non di tutti) quali saranno gli argomenti dei blog e dei social network? Potranno citare la fonte originale senza preoccuparsi di eventuali pretese sui diritti? Avrà senso blindare, proteggere e difendere l’informazione anche quando i social media creano un valore aggiunto alla notizia diffusa sui mainstream?