Nuove collaborazioni: Excite Italia e Tekneco

Settembre è mese di novità, sia per questo blog che personali. Con oggi infatti partono due nuove collaborazioni: la prima è con Excite Italia, la seconda con Tekneco.

Partiamo dalla seconda. Ho già parlato qualche tempo fa di Tekneco, testata dedicata ai temi dell’ecosostenibilità diretta dal buon Alessandro Longo. Ho sempre avuto interesse per questi temi dunque ho accettato con piacere l’invito di Alessandro che ha voluto che collaborarssi al progetto proponendo news e focus di approfondimento.
Sto cominciando a studiare queste tematiche e devo ammettere che ci sono tante novità e tanti sviluppi interessanti, c’è davvero tanto da imparare.

Ho già parlato dei “green port” che verranno progettati in Sardegna mentre oggi c’è già un mio primo articolo in homepage dove parlo dell’energia eolica. Critiche e suggerimenti sono ben accetti, il feed da aggiungere è: http://feeds.feedburner.com/Tekneco

L’altra novità è che da oggi collaboro con Excite Italia in qualità di autore: il mio compito sarà quello di curare i contenuti del canale Web 2.0. La linea editoriale è precisa: per ora leggerai articoli generalisti dedicati ad un pubblico molto vario ma in futuro ci saranno anche approfondimenti, interviste. Ad Ottobre, Excite Italia subirà un restyling generale che gli permetterà di avere nuova grafica e grandi potenzialità.

Probabilmente va vista in questa ottica la recente chiusura di alcuni servizi (come quello dei blog) che non erano più utilizzati dagli utenti ossia concentrare sforzi e sviluppi in alcuni settori precisi. Excite è stata acquistata nel 2007 da GoAdv, azienda che ha sedi a Roma, Dublino e Manila e che lavora in tutta Europa: proprio dalla sede di Roma vengono gestite tutte le versioni gemelle di Excite, Francia, UK, Germania, Spagna e Olanda.

Feedback e commenti sono benvenuti, vi aspetto sul canale Web 2.0 Excite. In questo caso il feed da sottoscrivere è: http://rss.feedsportal.com/c/625/f/8189/index.rss

Se potessi avere 1000 euro al mese ma non in Italia

Mentre il mio pensiero va all’iniziativa ferragosto in carcere (facciamo che sia metà agosto tutto l’anno?) ecco un servizio del TG2 che parla di favolosi siti web che insegnano a vivere da ricchi con 1000 euro al mese in alcuni Paesi: dal Kenya al Marocco, a Santo Domingo. Se vivete in uno di questi paesi o volete girare qualche link a guide e risorse usate i commenti.

Voglio lasciarvi con questa illusione di “ricchezza” in terre lontane e con il terribile video dei francescani di Assisi che ballano il Waka Waka (il turismo religioso è in crisi?). Vado in vacanza per qualche giorno, stacco connessione e blog.

Ci sentiamo verso fine Agosto. Buone vacanze, ovunque e con chiunque siate.

In un Paese normale

Resto indifferente quando dicono questa frase usando la parola “normale” come se ci fosse un metro di giudizio preciso: tutti gli altri sono popoli normali in nazioni anormali, aliene, dove succedono cose strane e lontanissime da noi perchè qui ce le sogniamo.

Per cominciare a usarlo – se davvero si vuole – l’aggettivo “normale” bisogna darne una definizione. Possiamo cominciare da oggi: in un Paese “normale” si parlerebbe più della vittoria dell’Inter in Champions League o di quel 23 Maggio di 18 anni fa?

Giovanni Falcone muore nella comunemente detta strage di Capaci, il 23 maggio 1992. Stava tornando, come era solito fare nei fine settimana, da Roma. Il jet di servizio partito dall’aeroporto di Ciampino intorno alle 16:45 arriva a Punta Raisi dopo un viaggio di 53 minuti. Lo attendono quattro autovetture tre Fiat Croma, gruppo di scorta sotto comando del capo della squadra mobile della Polizia di Stato, Arnaldo La Barbera.
Ale ore 17:58, presso il Km.5 della A29, una carica di cinque quintali di tritolo posizionata in un tunnel scavato sotto la sede stradale nei pressi dello svincolo di Capaci-Isola delle Femmine viene azionata per telecomando da Giovanni Brusca, il sicario incaricato da Totò Riina.

Ventisette: nè carne nè pesce

Ho riscoperto questo pezzo di Renato Zero durante “Nuha o vite di scarto“, uno studio teatrale di Anna Redi. Il pezzo non è niente male e non è per nulla triste, almeno per me.

Ventisette è un numero strano, non sa nè di carne nè di pesce tanto che mi era venuto in mente di fare un post decalogo di quello che ho capito in questi anni e ciò che devo ancora comprendere. Mi è passata la voglia, anche di fare bilanci.
Per vincere il tempo che sfugge in fondo c’è un solo modo ed è quello di vivere.
Ho passato parte della mattinata a rispondere ai messaggi d’auguri su Facebook, via cell, email (per fortuna non c’è stato quasi nessun thread su Friendfeed!) dunque per oggi stacco tutto. Ringrazio gli amici che mi hanno fatto gli auguri e riempito di sorprese inaspettate.

Almeno oggi son felice se sono depresso. ;)

Decreased Reality

Qui non è il paradiso dei calzini, come direbbe Vinicio. La storia di Elvis morto a 6 anni è un esempio di mancanza di sensibilità di questa società. Non posso non essere d’accordo con Massimo Gramellini quando scrive:

Veniva dall’isola di Capo Verde, ma sapeva già leggere e scrivere in italiano. Era educato, ordinato, molto pignolo, dicono le maestre. Amava il disegno e sognava di fare l’ingegnere. Si chiamava Elvis, come l’eroe del rock. Lo hanno trovato per terra, in una stamberga di venti metri quadri, i polmoni intasati dalle esalazioni di un piccolo braciere. Da quando l’Enel aveva staccato la corrente che alimentava la stufetta elettrica, quel fuoco improvvisato e velenoso era diventato l’unica fonte di riscaldamento di tutta la famiglia. Non c’era altro calore, non c’era più cibo.
Ci riempiamo la bocca, io per primo, di parole superflue. Ci appassioniamo ai problemi di minoranze potenti e arroganti. E accanto a noi, in un silenzio distratto, si consumano le disfatte degli umili e dei mansueti. Persone come la mamma di Elvis, che fino all’ultimo ha provato a raggranellare onestamente qualche soldo per la stufetta, andando in giro a fare le pulizie.

Ed ora per piacere non nasca l’n-esima inutile associazione “per Elvis” in cerca di soldi per fiaccolate e manifestazioni. Fare qualcosa ma farlo in silenzio e senza tessere è poi decisamente più bello. Il volontariato fa già tanto anzi troppo, è vero.
Bisognerebbe che ci sentissimo tutti Stato e poi Europa insieme, con tutte le nostre diversità ma uniti nel darci una mano perchè domani potremmo trovarci senza un grembo a cui appoggiarsi.

Il ritorno del Feedmastering e le novità del blog

Molti di voi si sono affezionati al Feedmastering: dopo la pausa estiva prevedo da domani di tornare già a scrivere il Feedmastering anche se ho ancora dubbi sulla utilità ed efficacia dell’attuale formula. Come avevo anticipato già mesi fa voglio cambiare radicalmente questo blog: dalla grafica allo stile per finire con la lingua.

Chiunque sia interessato a collaborare (per design, logo, pubblicità, traduzioni) oppure desidera trovare funzioni particolari (chat, forum, una particolare tipologia di contenuti ed argomenti) può scrivermi una email a: blog chiocciola dariosalvelli.com

Buon ferragosto a tutti

La Sicilia è una terra bella e misteriosa ma appesantita da una triste e misera arretratezza, ahimè spesso anche culturale e sociale. Tanti auguri soprattutto a chi è rimasto a casa in città.
Segui il blog perchè nei prossimi giorni ci sarà una iniziativa legata all’estate che partirà dal 22 Agosto. Ma questa è un’altra storia, stay tuned.