Google Wave disponibile a tutti senza invito

Dopo il boom iniziale causato dalla novità nessuno ha parlato più di Google Wave probabilmente perchè nessuno lo ha utilizzato veramente con continuità. In questi mesi ho aperto 2-3 wave per motivi di lavoro invitando qualche collaboratore: in un caso è diventato un archivio di risorse condivise mentre nell’altro una lunga discussione tra scambi di direttive, pareri, note, segnalazioni.

Da ieri Google Wave è disponibile a tutti senza invito. Secondo me non basterà per far aumentare gli utenti che lo utilizzano ma forse servirà a Google per avere più e diversi feedback su questo servizio.
Se pure Wave venisse forzato come Google Buzz in Gmail e nell’account di Google non è detto che verrebbe utilizzato giornalmente.

E’ una banalità ma dopo Buzz ciò che ha imparato Google è che non si possono dettare le abitudini agli utenti, definire la loro privacy. Puoi farlo (ancora per poco) solo se ti chiami Facebook.

Offro 20 inviti per Google Wave ma solo se ci fai un post!

Probabilmente finita la novità, Google Wave non lo usa più nessuno nonostante ci siano indiscutibilmente dei punti di forza. Se lo vuoi provare, ho 20 inviti per Google Wave ma per riceverne uno devi:

1) Assicurarmi che scriverai sul tuo blog o sito web una recensione-impressione su Google Wave inserendo un link al mio blog così potrò leggerla. Il link ovviamente è: http://www.dariosalvelli.com

2) Per ottenere l’accesso a Google Wave devi commentare questo post inserendo nel campo “email” l’indirizzo di posta elettronica al quale ti invierò l’invito.

[UPDATE]

– Lo so bene che ormai gli inviti sono inflazionati e si trovano anche in certi WC della Rete: non mi pare un buon motivo però per voler provare un nuovo servizio. Il post è pensato proprio per selezionare solo quelli che sono davvero interessati e che mettono a disposizione di tutti un valore.

– Su Friendfeed (che da utile strumento si si sta trasformando nel salotto borghese della blogosfera) si è scatenato un inutile flame (da leggere sotto con popcorn, arsenico e coca cola alla mano), invece di discutere su Google Wave si parla di “provocazione” o altro quando questo post era orientato solo a far uscire qualche contenuto-recensione interessante e di valore che non riguardi i “soliti noti”, cosa ormai rarissima. Non so perchè la blogosfera italiana veda del marcio (questo blog non ha bisogno di andare a caccia di link o riceverli, è quanto di più assurdo si possa pensare da un blog personale che non ha pretese commerciali, basta guardare la decrepita grafica) anche dove non ce n’è: in altri blog (anche molto noti) ci sono operazioni di PR, vendita-scambio link, eccecc, spesso nascoste malamente.
Ho scritto ioni di post affermando che i link hanno un valore relativo e non bastano (da soli) a costruire autorevolezza o valore per il Web ma possono servire a tracciare le conversazioni. Quandi di voi usano OGNI GIORNO e conoscono i tracback?

Raindrop: la risposta di Mozilla a Google Wave

Raindrop UX Design and Demo from Mozilla Messaging on Vimeo.

La risposta a Google Wave arriva dai Mozilla Labs e si chiama Raindrop: anche in questo caso si parla di diminuire l’overload di informazioni e di rivoluzionare la nostra “personal inbox” aggregando i messaggi provenienti da diverse fonti (email e social network) in un unico posto.
L’idea è decisamente più semplice di Wave e forse meno innovativa ma vale la pena provarli entrambi: quale dei due sarà più efficace?

[UPDATE]

– GigaOM spiega perchè Raindrop avrà un buon seguito.

Citofonare Google Wave (e gli RSS vanno a farsi benedire)

Senza fare proclami (forse non è utile alla produttività) grazie all’invito di Luca ho Google Wave.
Il mio indirizzo è ovviamente: dariosalvelli chiocchiola googlewave.com

A prima vista mi sembra caruccio, secondo me è interessante come strumento di collaborazione quando puoi: fare una conference su di un sistema più leggero di Skype, condividere files o allegati (magari anche di grandi dimensioni) senza dover inviare per forza email, proporre sondaggi, organizzare eventi ed altro in stile Doodle, la possibilità di aggiungere l’estensione che ti pare, usare Twitter (e Facebook?) direttamente da una Wave, pubblicare un post usando Wave. La domanda sorge spontanea: in questo sbattere d’onde, tra un ping e l’altro, che fine fanno gli RSS?

Appena mi arriva qualche invito vedo di girarlo ad altri perchè se non c’è qualcuno che cavalca l’onda insieme a te è inutile andare in mare aperto. :-)