Google URL Shortner aperto a tutti

Me ne sono accorto solo ora ma Google ha aperto il suo “url shortner”, l’accorciatore di indirizzi Goo.gl: tutti possono usarlo via web, non solo gli utenti che hanno FeedBurner. E’ possibile tra l’altro vedere anche delle statistiche come succede su Bit.ly e altri servizi.

Gli utenti che effettuano il login infatti possono monitorare le statistiche sui click, sulle sorgenti di traffico e sui referral cliccando semplicemente su “Details”. Inoltre c’è un interessante generatore di QR code per ogni link.

Se come me usavi Feedburner per accorciare gli indirizzi dei post del tuo blog per vedere le statistiche basterà collegarti su Goo.gl con l’account di Google che utilizzi per accedere a FeedBurner.

La battaglia degli URL shortner, gli indirizzi accorciati: Fb.me vs Goo.gl

Bit.ly insieme a TinyURL (se non erro il primo a lanciarsi in questa idea) sono i servizi più noti per accorciare indirizzi Web spesso lunghi e difficili da ricordare: vengono usati su Twitter, Facebook, negli scambi di email, nei commenti ai blog, nei messaggi istantanei sui programmi di messaggistica, negli SMS, nelle conferenze, durante una telefonata.
Insomma, stanno diventando sempre più importanti per veicolare facilmente pagine di informazioni magari importanti. Perchè alla fine fanno ti portano direttamente all’indirizzo originale facendo una sorta di redirect. Ed attorno a questi servizi si gioca lo sviluppo delle conversazioni online e delle statistiche: tracciare il numero e la tipologia di utenti che cliccano su di un link del genere sarà fondamentale, non solo per gli investimenti pubblicitari.

Bit.ly l’ha capito in anticipo fornendo subito un sistema di tracciamento dei suoi link in tempo reale aggiungendo anche delle API e degli strumenti per gli sviluppatori. Tralasciando il noto aggregatore Digg che propone una sua soluzione, anche Google e Facebook sono scesi di recente in campo creando i loro URL shortner: Goo.gl (che si può usare per ora solo nella toolbar di Google e su Feedburner) e Fb.me che reinderizza verso Facebook.

Dopo il lancio dei suoi DNS Google fa un altro passo verso il dominio del Web: immagina infatti di poter usare ad esempio Goo.gl direttamente nel tuo account di Google Analytics (penso anche a Google Voice, Google Sidewiki, e le nuove ricerche come la Real Time e Social Search) o come ho già fatto collegarlo a Feedburner per pubblicare i post su Twitter con la funzione Socialize (diamo quindi l’addio a Twitterfeed ed altri servizi?). In questo modo, anche quei (pochissimi?) link che finora erano sfuggiti a Google passerebbero per i loro datacenter.

Anche a Facebook si sono dati da fare, qui l’utilizzo di Fb.me è decisamente interessante ed intuitivo. Ad esempio: la pagina dei Fan della CNN, http://www.facebook.com/cnn, può essere raggiunta usando http://fb.me/cnn. E così anche per gli username o il nome reale dei profili di Facebook e per i gruppi: in pratica si può sostituire “facebook.com” con “fb.me”.