Flickr si integra con Facebook

In pratica d’ora in poi puoi collegare l’account di Flickr a quello di Facebook e condividere le foto pubbliche di Flickr sul profilo Facebook: ogni volta che farai un aggiornamento su Flickr e caricherai una foto ci sarà un update sul tuo feed di Facebook. Qui c’è la guida mentre basta andare nel tuo account e cliccare su “connetti” ed il gioco è fatto:

flickr facebook

Ovviamente sarà possibile controllare la privacy e condividere soltanto le foto impostate come “pubbliche”. Tempo fa avevo pensato che visto l’andazzo di FriendFeed (che ha una pessima funzione di ricerca dopo l’acquisto di Facebook appare abbandonato) non fosse altro che una sorta di “evoluzione” naturale di Flickr ma a livello più basso ma in fondo la distinzione tra tutti questi strumenti è ormai molto sottile e la fanno soltanto gli utenti, le persone che li utilizzano.

Facebook ha molte limitazione sulla gestione dei contenuti multimediali e non so se questa completa e totale apertura di Flickr e Yahoo sia un bene o un male necessario.

Dopo Picnik Google acquisterà Flickr?

Google ha acquistato Picnik uno degli editor di immagini più noti. Picnik resta gratuito e senza nessun cambiamento sostanziale, non è necessario nemmeno l’uso dell’account Google.

Tre anni fa venne annunciata una partnership tra Picnik e Yahoo che prevedeva l’uso di Picnik su Flickr per modificare le foto.
Google ha già Picasa e Panoramio, comprando Picnik entra in qualche modo in maniera forte nel mondo di Yahoo ed anche di Microsoft.
I giganti della Rete sono sempre più parenti-serpenti: Yahoo, che ha già in campo molti accordi con Microsoft, non venderebbe mai così facilmente Flickr. E se lo acquistasse Google a suon di soldoni?

E’ più probabile che Picnik finisca direttamente in diversi servizi di Google: insomma è più facile prevedere una integrazione soft con Google Images e Blogger ed una più spinta con Picasa e SketchUp.

Posta con la pòtta (versione reloaded)

woman man duckface

Posta con la pòtta era un titolo ironico ma a quanto pare molti giovani lo fanno davvero usando un’altra parte del corpo, riflesso di una vita sessuale abbastanza precoce che si manifesta nella vita reale oltre che in Internet.

Non è quindi colpa di Badoo, Netlog e simili se l’8% (che diventa il 4% dei minori dai 12 ai 14) dei ragazzi tra i 15 ed i 17 anni pubblica in rete foto che li ritraggono nudi o in pose osè secondo un indagine pubblicata per il Safer Internet Day 2010.
Quasi preferisco le duck face diffusissime nei social network, quasi…