Come creare una pagina di Facebook con molti fan

No, non devi acquistarli pagando un tot ogni 1000 fan di Facebook (non ha senso e non funziona anche se sono profilati!) o usare chissà quale strategia marketing.

In certi casi basta usare il titolo giusto: come per il libro “Shut up, i’am talking” la cui pagina su Facebook ha raccolto circa 700 mila fan, più della città di New York.

Quanto vale un fan di Facebook per un brand?

Ho già parlato di come calcolare quanto vale una pagina di Facebook e a che valore corrisponde un fan.

Proprio riguardo quest’ultima valutazione GigaOM segnala questo report (file .PDF) di Syncapse che ha analizzato le pagine fan (o meglio “like”) dei brand più popolari su Facebook mediante un sondaggio.
E’ uscito fuori che il valore del singolo fan è in una media di $136.38 (ma può anche superarlo fino a $270.77 o scendere drammaticamente a 0$), ben superiore rispetto ai 3,60$ che aveva abbozzato Vitrue.

La stima è più alta perchè i fan sono invogliati ad acquistare e spendere più soldi rispetto a quanto farebbero se non usassero Facebook perchè partecipano più volte ed attivamente alle attività del marchio e sono disposti anche a suggerirlo almeno una volta nel corso dell’anno agli amici (creando così nuovi possibili fan).

In altre parole:

1) On average, fans spend an extra $71.84 they would not otherwise spend on products they describe themselves as fans of, compared to those who are not fans.

2) Fans are 28 percent more likely than non-fans to continue using a specific brand.

3) Fans are 41 percent more likely than non-fans to recommend a product they are a fan of to their friends.

I fan quindi spendono 71,84$ all’anno in più rispetto a chi non è fan e non solo: il 68% dei fan di Facebook analizzati è intenzionato e disposto a suggerire un prodotto agli amici.
In una percentuale che va dal 38% al 44% le persone diventano fan di un brand se questo è apprezzato ed usato da familiari o amici. Insomma il word-of-mouth se viene messo in moto è molto importante.

L’esercito del like

I guru del marketing di Facebook stanno pensando di sostituire la parola “fan” e “diventa fan” con il “like”, “mi piace”, solo perchè gli utenti cliccano il doppio delle volte su “like” che su “become a fan”.
A me sembra una presa di posizione un po’ superficiale come lo è quella di considerare il click dei like quale un valore fondamentale perchè numericamente e quindi statisticamente più valido. Insomma dalle impression ai like (vendo 50 like a 50 euro…) il passo è breve, anche e soprattutto per quanto riguarda la gestione di un brand.

L’esercito del like di Facebook è quello che non ha tempo per riflettere e fermarsi a commentare, ad aggiungere veramente valore ad una discussione, ad approfondire. E’ come trovarsi davanti ad un fast food senza entrare ed ordinare veramente qualcosa.
Il passaggio dai post sui blog, magari anche molto articolati, ai tweet da 140 caratteri, all’esprimo apprezzamento su Facebook è una transizione del web in parte dolorosa: meno pagine scritte, meno idee (che invece vengono sempre più condivise) e teste pensanti. L’informazione di bassa qualità colpisce un gregge di pecore più nutrito per il quale fare “beee” o “like” è la stessa ed identica cosa.