E’ meglio che l’Italia fallisca?

Le previsioni davano il fallimento dell’Italia per l’11 Novembre. Ci siamo quasi? Ieri ironicamente mi chiedevo se non fosse meglio per l’Italia andare in default come la Grecia in modo da chiedere il dimezzamento (lì è avvenuto ma solo al 13,5%) del debito pubblico. A quanto pare non sono l’unico a pensarla così: Francesco Idovina su Il Manifesto parla di preparare un fallimento “controllato” (sarebbe davvero possibile?) in modo da lottare contro la speculazione e cominciare a far perdere soldi a chi specula.

Non sono un esperto ma davvero c’è rimasto il fallimento come unica soluzione di salvezza? Quale sarebbe lo scenario in caso di default? Poichè non esiste una valida alternativa politica e di programma, mandare a casa il Governo Berlusconi e fallire sarebbe comunque un harakiri che non ci possiamo permettere.

L’Italia fallirà tra 100 giorni

Su Default Italia c’è il countdown riguardo il nostro debito pubblico che si attesta attorno ai 2 mila miliardi di euro.
La data della fine del nostro Paese secondo Il Sole 24 Ore è prevista per l’11 Novembre 2011, mancano meno di 100 giorni. Si, la previsione può essere sbagliata e quel giorno può non cambiare nulla ma se può essere utile per alimentare una sana mobilitazione sociale e politica non ci vedo niente di male. A cominciare dal referendum sul Porcellum.