Il discorso di Farage contro l’Eurocrazia della Commissione Europea

Sta girando in Rete questo discorso acceso di Nigel Farage deputato britannico nel parlamento europeo. Farage è da sempre contro l’Europa e in favore delle sovranità nazionali, sostiene ad esempio che il Regno Unito debba uscire dall’UE e in nome di questa politica è stato eletto.

Non è questo che ci interessa di Farage ma il suo scagliarsi contro il potere del parlamento dell’UE, una sorta di Eurocrazia. E’ un discorso che fa riflettere sul ruolo stesso dell’Unione Europea e su alcuni meccanismi di potere con i quali il nostro ministro degli Esteri dovrà confrontarsi e barcamenarsi. Farage infatti dice:

Secondo qualsiasi misuratore l’Euro è un fallimento. Chi è il responsabile? Chi è in carica di voi? Nessuno di voi perché nessuno di voi è stato eletto. Nessuno di voi ha una legittimazione democratica per il ruolo che ricoprite in questa crisi.

E in questo vuoto è entrata in scena Angela Merkel e viviamo ora in un’Europa dominata dalla Germania, un’eventualità che il progetto europeo intendeva escludere. Io non voglio vivere in un un’Europa dominata dalla Germania e non lo vogliono i cittadini europei.

Avete deciso che Berlusconi doveva andarsene. Così è stato rimosso e rimpiazzato da Monti, un ex commissario europeo, un architetto del disastro dell’Euro e un uomo che non era nemmeno membro del Parlamento.
Sta diventando come un romanzo di Agatha Christie, dove stiamo cercando di capire chi è il prossimo che sarà fatto cadere.

E devo dire, signor Van Rompuy (n.d.r. il Presidente del Consiglio europeo), che lei, uomo non eletto, è andato in Italia e ha detto: “Questo non è il tempo per le elezioni, ma è il tempo delle azioni”. Per Dio, chi le dà il diritto di dire queste cose al popolo italiano?

Siamo europei o italiani?

Niente, a me questa generale discussione sul sacco del Nord o come la vede Vendola sul Sud che continua a dare al Nord proprio non va giù: nessuno pensa che una regione abbia bisogno dell’altra, che non hanno più senso quelle a statuto speciale. Non porta quindi da nessuna parte questa continua lotta e secessione di soldi, usi, costumi, anzi ci costringe a tornare indietro di almeno 20 anni.

Il punto è sempre quello e se ne parla ancora, anche se sono passati 150 anni dall’Unità d’Italia che l’anno prossimo “festeggeremo”. Chi e come festeggerà tra il Nord e il Sud di questo Paese spaccato a metà anche nella politica perchè manca un partito nazionale?
Chi penserà al federalismo come una delle soluzioni per combattere gli sprechi e infondere criteri meritocratici nella pubblica amministrazione, nella politica e nel mondo del lavoro?

Per molti italiani l’Europa – come per l’euro – è una invenzione del professore Romano Prodi. E questo cattivo vizio di guardare all’Europa solo come una matrona che elargisce fondi e ci coccola o bastona a seconda dei casi ci sta rovinando, ci costringe a non guardare oltre al nostro essere italiani o peggio ancora del Nord e del Sud.
Indicazioni geografiche datate che andrebbero soppiantate da un senso civico che non si educa più neanche a scuola ma che dovrebbe aiutarci ad accettare l’immigrazione come una risorsa in grado di far condividere e ritrovare la nostra identità. Tutti insieme. Non sono discorsi da prete: è l’unica via d’uscita se vogliamo una Italia migliore.

Trendsmap: di che cosa si parla su Twitter nel mondo

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Trendsmap è un esperimento interessante: si tratta di una mappa aggiornata in real time dei trend più diffusi su Twitter nel mondo. Diventa curioso osservare gli elementi di discussione più comuni e le differenze tra paesi: probabilmente sotto la Germania la comunità degli utenti che usano Twitter è meno diffusa e coesa.
E, se Twitter si diffonderà quanto Facebook, sarà prezioso leggere di cosa si parla nella propria città o regione. Ad esempio tra la Syria, l’Egitto ed Israele gli hashtag più usati sono: lebanese, unesco, mubarak, farouk, gmail.

Il decalogo per viaggiare nei Paesi dell’UE

Visto che il periodo è adatto, segnalo queste 10 regole molto semplici da seguire nel caso programmiate un viaggio (in auto, aereo, eccecc) in uno dei Paesi dell’Unione Europea:

  • 1) In caso di incidente, chiama il numero europeo gratuito 112, attivo in tutto il territorio dell’Unione europea.
  • 2) Ricordati che un incidente strandale su quattro è dovuto a un consumo eccessivo di alcol o all’uso di sostanze stupefacenti. Non metterti alla guida se hai bevuto o sei sotto l’effetto di droghe!
  • 3) Se viaggi fuori dall’Europa, prima di comprare un biglietto areo, consulta la “lista nera” delle compagnie che non possono volare nell’Unione europea.
  • 4) Quando viaggi in aereo hai diritto a portare nel bagaglio a mano solo quantità limitate di liquidi, fino ad un massimo di 100 millilitri per contenitore per un totale di un litro.
  • 5) Se il tuo volo è annullato senza preavviso o ti è negato l’imbarco, chiedi il rimborso o un itinerario alternativo. Inoltre, hai diritto ad un indennizzo in funzione della lunghezza del viaggio e ad un’assistenza.
  • 6) Se ti è negato l’imbarco per sospetta Influenza A (H1N1) senza la decisione di un’autorità sanitaria o il parere di un medico, ricordati che, oltre al rimborso o ad un itinerario alternativo, hai diritto ad un indennizzo e ad un’assistenza.
  • 7) Se sei un passeggero aereo a mobilità ridotta o con disabilità, ricordati che non puoi essere discriminato e che hai diritto all’assitenza gratuita prima, durante e dopo il viaggio.
  • 8) Quando prenoti un biglietto aereo online, ricordati che il prezzo finale deve essere indicato chiaramente nella pagina iniziale.
  • 9) In caso di smarrimento o danneggiamento del bagaglio, hai diritto ad un rimborso fino ad un massimo di 1100 euro. Non dimenticare che hai una settimana di tempo per presentare il tuo reclamo nel caso di bagaglio danneggiato e 21 giorni in caso di ritardo nella consegna.
  • 10) Quando acquisti un pacchetto viaggio, verifica che il prezzo e tutte le informazioni necessarie ti siano chiaramente indicate.

Per altre informazioni e reclami seguite questi due link: Rete Europe Direct, Rete ECC