La storia dell’email

La posta elettronica è un sistema ormai indispensabile e probabilmente insostituibile. Reachmail pubblica questa infografica sulla storia dell’email che compie 40 anni. Quando ripenso che la regina Elisabetta nel 1976 è stato il primo capo di stato a inviare una email penso quando parlano di Internet democratica e altre menate. :p

Il file sharing trasformerà Facebook

Non mi stupirebbe che a breve si possa cominciare a fare file sharing in maniera massiccia condividendo file anche attraverso Facebook.

Torrentfreak racconta come Facebook utilizzi la tecnologia BitTorrent sui suoi server per distribuire i dati ed aggiornare il codice: eppure a Facebook hanno sempre fatto ostruzione al peer to peer ad esempio bannando le pagine fan di molti siti torrent.

Le previsioni: l’inbox diventerà un parziale sostituto della posta elettronica privata ma non sarà mai una vera email (dopo un tot di messaggi al giorno non si potrà andare), sarà più facile organizzare la rubrica dei contatti e creare gruppi ma molti storceranno il naso perchè non vorranno lavorare usando Facebook, gli allegati viaggeranno anche attraverso Facebook e questo creerà duplicati e problemi di sicurezza (che caos!?), si potranno lasciare messaggi vocali (così Facebook farà concorrenza a Google Voice) e fare videochiamate (Skype si salverà facendo un accordo con Facebook), il sistema avrà dei problemi e si rallenterà perchè stressato dal download dei file e dall’invio dei messaggi, nascerà una estensione per Chrome, Firefox e Internet Explorer 9, le persone cominceranno a condividere contenuti hard (filmati porno caricati dal player in HTML 5 di Facebook) e protetti da diritto d’autore, ci sarà la prima causa miliardaria tra Facebook e Viacom, il meccanismo di sharing finirà per accentrare molta parte del web su Facebook e così qualcuno fuggerà subito.

Non è il Web 2.0, non è il Web 3.0, è soltanto una possibile evoluzione di una rete sociale: la più estesa del web.

E’ nata prima l’email o Facebook?

Mashable segnala uno studio sulla scelta dell’uso della posta elettronica rispetto ai social network come Facebook e Twitter. Più della metà dei consumatori online in Usa controllano prima l’email e poi gli altri siti mentre solo l’11% si collega prima a Facebook (probabilmente quella parte di teenager che usa sempre più spesso SMS, Twitter e social networking).

D’altronde se anche il COO di Facebook non può fare a meno della mail probabilmente la posta elettronica è destinata ad avere ancora vita lunga. Quando penso quale sia il modo più comodo ed affidabile per contattare una persona la prima cosa che mi viene in mente dopo il cellulare è inviare una email.

E’ lo strumento che controllo ogni mattina prima di Facebook. E tu?

Hai rotto le balle: redimi lo spammer!

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Hai rotto le balle è un’idea semplice e divertente: un servizio gratuito per inviare una “lettera anonima ed educata ad un conoscente che continua imperterrito ad inviarti spam su spam“.

Basta inserire il proprio nome e la mail dello spammer (anche se spesso è fasulla e di difficile individuazione).