Quella Italian Revolution fatta dagli spagnoli

Se per alcuni siamo già al dopo Facebook allora c’è da chiedersi com’è nata la spanishrevolution partita dagli studenti in Piazza il 15 Maggio. Si è sviluppata attraverso i social network ma senza un forte senso comune e condiviso di malcontento non sarebbe mai nata: la spinta fondamentale è stata la voglia di scendere nella piazza reale usando anche il virtuale per ribaltare la propria condizione sociale.

In queste ore molti media italiani (e anche spagnoli) hanno parlato della Italian Revolution come virus che si sta diffodendo anche in Italia: è una rivoluzione che non c’è e non esiste (per lo meno non ancora) ma che è partita dalla pagina Facebook Italian Revolution gestita da un gruppo di spagnoli (insieme agli Anonymous Italiani) che vivono in Italia quale movimento di solidarietà e vicinanza alla loro patria.

L’hashtag #italianrevolution è al primo posto dei trending in Italia ma non so quanto durerà perchè non ha nulla a che vedere con l’attuale Italia che forse si sta risvegliando solo ora ed a fatica dopo 17 anni di berlusconismo. Non c’è un manifesto come quello spagnolo dunque non ci sono i semi per fare una rivoluzione che non è un gioco per radical chic, intellettuali sgangherati o studenti perdigiorno.

Eppure ci sono già appuntamenti con orari e luoghi in diverse piazze italiane (molti eventi di Facebook sono sulla pagina di Italian Revolution) dunque vediamo che succede, quanti saranno gli spagnoli, gli italiani e perchè scenderanno in piazza:

ROMA – Piazza di Spagna – 20 maggio h 20.00
BOLOGNA – Piazza del Nettuno – 20 maggio h 20.00.
TORINO – Piazza Castello – 20 maggio H 20.00.
MILANO – Piazza Duomo – 20 maggio h 19.30.
FIRENZE – Piazza Santa Croce – 19 maggio h 20.00.
PADOVA – Prato della Valle – 20 maggio h 20.00.
PISA – Piazza Garibaldi – 20 maggio h 19.30
BARI – Piazza Ferrarese – 20 maggio h 20.00
PALERMO – Teatro Massimo – 20 maggio h 20.00

Vi invito se siete in queste zone a twittare usando #italianrevolution. C’è anche questa pagina Facebook e il twitter di italiarevol che raccoglie un po’ di italiani e cerca di costruire un manifesto per l’Italia inviando contributi via mail a italiarevol@gmail.com.

Gli italiani hanno sempre bisogno di un Giuseppe Garibaldi che arrivi da un altro mondo per aiutarli a sconquassare quel muro d’indifferenza, staticità e non appartenenza che spesso li pervade.