Hai un videoblog? Secondo il nuovo decreto Romani fai concorrenza a RAI e Mediaset

Repubblica segnala l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del tanto temuto decreto Romani (da Stefano puoi scaricare il documento in formato DOC), quello che trasforma Internet in un mega televisore al quale applicare le stesse regole valide per le televisioni.
Non ho tempo ora per leggere tutto il testo e studiarlo ma Guido è il più veloce di tutti ed ha già fatto una prima analisi che sembra non tenere fuori tutti i blog:

Un videoblog di modesto successo che raccolga, comunque, pubblicità e che possa considerarsi – per quantità e qualità dei contenuti – in “concorrenza” con la radiodiffusione televisiva, dunque, è un “servizio media audiovisivo” e rientra dunque nell’ambito di applicabilità della nuova disciplina.

YouTube, Ustream o Livestream, le piccole web tv, sono da considerarsi dei “servizi media audiosivi” e quindi dei broadcaster soggetti a determinate regole? E’ questa la domanda principale alla quale dobbiamo e devono rispondere in maniera precisa.
Il primo commento che mi viene da fare è superficiale e da dietrologia. Guardate al termine del video della conferenza stampa di presentazione dei risultati del Consiglio dei Ministri: durante l’incontro con i giornalisti Brunetta, Alfano e La Russa presentano le proposte approvate senza citare il decreto Romani e poi scappano senza rispondere a neanche una domanda. Coincidenza?

[UPDATE]

– Ovviamente oltre al danno c’è la beffa: Berlusconi ha casualmente indetto il Consiglio dei Ministri proprio ieri il giorno dell’udienza causando così un ulteriore slittamento del processo a suo carico.